Un rumeno di 39 anni, residente a Occhiobello, in provincia di Rovigo, è indagato penalmente in Italia dopo aver presumibilmente utilizzato un’auto sottoposta a sequestro amministrativo e rimosso i sigilli apposti dalle autorità. Dopo l’adozione del provvedimento, l’automobile ha percorso 3.260 chilometri.
Il caso è iniziato nel giugno 2026, quando i carabinieri di Occhiobello hanno fermato l’auto durante un controllo stradale e hanno constatato che era priva dell’assicurazione obbligatoria. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo e affidato in custodia al proprietario, che aveva l’obbligo di non utilizzarlo né spostarlo e di mantenere intatti i sigilli.
A luglio, i carabinieri si sono recati presso l’abitazione dell’uomo per controllare l’automobile, ma non lo hanno trovato all’indirizzo. Dopo che l’auto è rientrata, i militari hanno constatato che i sigilli erano stati rimossi e che il contachilometri segnava 3.260 chilometri in più. Interrogato sulla situazione, il rumeno avrebbe dichiarato di aver utilizzato l’auto per comprare delle sigarette.
Nell’agosto 2026, i carabinieri hanno informato la Procura di Rovigo. L’uomo è indagato per violazione dei sigilli. Ai sensi dell’articolo 349 del Codice penale italiano, il reato è punito, nella forma ordinaria, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 103 a 1.032 euro. Per la persona che aveva il bene in custodia, la pena può arrivare a cinque anni di reclusione, mentre la multa può raggiungere i 3.098 euro.
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