L'Istituto per l'Investigazione dei Crimini del Comunismo e la Memoria dell'Esilio Rumeno (IICCMER) segnala un allarmante aumento della propaganda comunista ed estremista sui social network, in particolare su TikTok, dove 200 post hanno generato circa 130 milioni di visualizzazioni. I giovani sono i più esposti a questi messaggi, che sono spesso propagati attraverso reti coordinate da troll e bot. L'analisi dell'IICCMER sottolinea che le pagine di propaganda, inizialmente create nel 2017, sono evolute da contenuti emotivi a messaggi pro-comunisti.
I ricercatori identificano due principali tattiche di manipolazione: la neutralità apparente, che invita il pubblico a trarre conclusioni, e la stilizzazione moderna, che rende la propaganda attraente per i giovani attraverso musica ed elementi visivi. Le narrazioni più comuni promosse includono la glorificazione di Nicolae Ceaușescu e i successi del suo regime, così come l'invocazione della sovranità nazionale.
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