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I commissari della Guardia Nazionale dell'Ambiente hanno svolto un'azione nazionale contro il bracconaggio ittico, rimuovendo oltre 6 chilometri di reti da pesca collocate illegalmente e confiscando centinaia di chilogrammi di pesce trasportato senza documenti di provenienza. A seguito dei controlli effettuati nelle ultime due settimane, sono state comminate multe per 180.000 lei e sono state formulate diverse denunce penali.
L'azione ha coinvolto 30 commissari, la Polizia Stradale e la Gendarmeria, ed è stata svolta in zone ad alto rischio, come Olt, Danubio, Delta del Danubio e la costa del Mar Nero. Sono stati controllati oltre 2.400 veicoli, e i risultati sono stati allarmanti, includendo reti monofilamento e attrezzi illegali.
Marius Niță, commissario generale aggiunto della Guardia Nazionale dell'Ambiente, ha sottolineato l'importanza della protezione della biodiversità e ha annunciato la continuazione dei controlli per scoraggiare le attività illegali. Inoltre, 150 chilogrammi di pesce sono stati liberati nell'ambiente naturale, e i veicoli coinvolti nel trasporto illegale sono stati sequestrati.
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