La Guardia Nazionale per l’Ambiente (GNM) ha applicato sanzioni per un valore totale di 795.000 lei, ha disposto tre sospensioni dell’attività, ha presentato una denuncia penale e ha confiscato un macchinario, a seguito di 55 controlli effettuati dopo l’odore insopportabile percepito a Bucarest e nell’Ilfov il 17 e 18 agosto 2026.
I commissari hanno identificato due potenziali fonti del disagio olfattivo: la discarica di Vidra e l’impianto di depurazione di Glina.
A Vidra, la captazione incompleta dei gas di discarica, favorita dall’insufficiente compattazione dei rifiuti, ha comportato una multa di 40.000 lei e l’imposizione di 11 misure di adeguamento.
A Glina sono stati riscontrati problemi nella disidratazione e nel trasporto dei fanghi, nella gestione del biogas e nel funzionamento degli impianti di deodorazione e neutralizzazione. Il controllo ha evidenziato che alcuni sistemi non erano funzionanti e che i fanghi venivano trasportati e depositati in condizioni che potevano favorire la diffusione degli odori.
La GNM ha trasmesso il rapporto al Ministero della Salute e richiede un’ordinanza congiunta con il Ministero dell’Ambiente, per controlli integrati insieme alle direzioni di sanità pubblica. L’istituzione sottolinea che nel periodo analizzato sono state ricevute oltre 1.300 segnalazioni, sebbene le misurazioni ufficiali non abbiano indicato superamenti dei limiti di inquinamento. Nell’ultimo anno e mezzo, la GNM ha trasmesso alle DSP 3.750 segnalazioni riguardanti il disagio olfattivo.
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