I processi tra pensionati e la Casa di Previdenza si svolgono spesso nel corso di diversi anni, e l'istituzione utilizza vari espedienti per ritardare la loro risoluzione. Attualmente, ci sono circa 20.000 di processi in tribunale. Recentemente, la Corte Suprema ha emesso una decisione che potrebbe accelerare questi processi, consentendo ai tribunali di esaminare anche i nuovi motivi invocati dalla Casa di Previdenza. Un caso concreto, che dura da due anni, illustra questo problema: un pensionato ha vinto in tribunale il ricalcolo della pensione, ma la Casa di Previdenza ha contestato la decisione, invocando motivi legali per ritardare l'esecuzione. La Corte Suprema ha deciso che il Tribunale di Suceava può esaminare anche i nuovi motivi, senza dover riprendere il processo da zero. Questa decisione sottolinea che i tribunali non sono limitati ai motivi iniziali della decisione contestata, facilitando così l'accesso dei pensionati ai loro diritti. Questo caso evidenzia le tattiche utilizzate dalla Casa di Previdenza per ritardare il ricalcolo delle pensioni e conferma la tendenza dei tribunali a proteggere i diritti dei pensionati.
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