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La Corte d’Appello di Bucarest ha annullato integralmente, nel settembre 2026, la decisione dell’ANRE con cui Tinmar Energy era stata sanzionata per presunta manipolazione del mercato dell’energia, nonché il rapporto d’indagine alla base della multa. La sentenza è stata pronunciata nell’ambito del procedimento avviato dalla società nel 2024 e può essere impugnata con ricorso, per i motivi tassativamente previsti dalla legge.
La sanzione applicata dall’ANRE nel 2024 si basava sull’accusa secondo cui Tinmar Energy avrebbe utilizzato transazioni di tipo A-B-A, nelle quali gli stessi partecipanti al mercato tornano ad assumere posizioni invertite. Secondo il comunicato diffuso dallo studio legale che ha rappresentato la società, al momento dell’applicazione la multa era la più elevata sanzione individuale nell’Unione europea per una presunta violazione del regolamento REMIT.
Tinmar Energy ha sostenuto in tribunale che la sanzione non aveva fondamento fattuale né giuridico. La società è stata rappresentata da un consorzio composto da tre studi legali, coordinato da Reff & Asociații | Deloitte Legal.
I rappresentanti della società hanno accolto con favore la decisione e hanno dichiarato che continueranno a utilizzare tutti gli strumenti legali per tutelare la reputazione e gli interessi di Tinmar Energy. Reff & Asociații | Deloitte Legal ha definito la sentenza un punto di riferimento per gli standard probatori, le garanzie procedurali e il controllo giurisdizionale nei casi di sanzioni di ampia portata.
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