Il 16 maggio, il portale FIP.am dell'Armenia ha pubblicato un'Investigazione basata su una fuga di comunicazioni dall'interno dell'amministrazione presidenziale di Mosca, che indica che il nome di Sebastian Ghiță, proprietario di Romania TV, appare in discussioni riguardanti possibili operazioni di influenza nella Repubblica Moldova e in Romania. In uno scambio di messaggi dell'aprile 2025, un agente russo con nome in codice "Edward Bernays" presenta all'ufficiale Sofia Zaharova "idee riguardanti la collaborazione con Sebastian Ghiță", suggerendo che questi fosse già in contatto con una rete di agenti e propagandisti russi.
Secondo i documenti, una delle idee riguardava una eventuale dichiarazione pubblica di Ghiță secondo la quale l'amministrazione della presidente Maia Sandu avrebbe cercato di bloccare, contro un pagamento di 150.000 euro, le notizie negative su di essa diffuse da Romania TV. Una seconda proposta riguardava un presunto tentativo di Maia Sandu di "comprare la lealtà" di Romania TV nel contesto delle elezioni presidenziali in Romania, presentandosi come rappresentante di influenze europee e suggerendo che il risultato del voto fosse già deciso.
Analisti citati nell'articolo apprezzano che le formulazioni nelle comunicazioni indicano una relazione già consolidata con Ghiță, non semplici tentativi. Nello stesso contesto viene menzionato un incontro a Belgrado, nel 2021, tra Sebastian Ghiță e Călin Georgescu: quest'ultimo ha ammesso l'incontro, affermando che lo scopo era evitare la consegna di Ghiță, mentre in una registrazione audio, Ghiță sostiene che Georgescu gli avrebbe chiesto aiuto per contatti con "russi e serbi" e si presentava come futuro presidente della Romania.
L'articolo dettaglia anche il ruolo di Sofia Zaharova, responsabile per le tecnologie informative all'interno dell'Amministrazione Presidenziale della Federazione Russa, descritta come interfaccia tra il Cremlino e la Social Design Agency, struttura coinvolta in campagne di disinformazione e operazioni di tipo "Doppelgänger", attraverso la clonazione di siti media europei. Zaharova avrebbe coordinato budget, rapporti e direttive per operazioni di influenza in diversi stati, il che ha portato alla sua inclusione nelle liste di sanzioni dell'Unione Europea e di altri alleati.
Infine, l'articolo riprende le critiche formulate da esperti di Chisinau, che accusano Romania TV di promuovere da anni messaggi anti-Maia Sandu e anti-Repubblica Moldova e di offrire ampio spazio a politici pro-russi, tra cui Marina Tauber, vicina all'oligarca Ilan Șor, fuggito a Mosca.
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