Recentemente, immagini generate dall'intelligenza artificiale, inclusa una di un uomo cieco nel campo nazista di Flossenbürg, hanno suscitato controversie sui social media. Questi falsi storici, che minano la credibilità della realtà storica, sono sempre più frequenti, secondo il team di Factcheck dell'AFP. Gli esperti dell'Olocausto avvertono che queste immagini possono promuovere il revisionismo e distorcere i fatti storici. Gli esempi includono una fotografia di una bambina, presunta vittima di Auschwitz, e di un violinista ceco, entrambe fabricate. Le motivazioni per questi falsi sono commerciali, generando entrate da clic, e politiche, con l'obiettivo di diffondere narrazioni revisioniste. Le istituzioni memoriali chiedono ai social media di collaborare per combattere questi contenuti falsi, ma le risposte sono varie e le immagini continuano a circolare. Questa situazione riflette una preoccupante tendenza alla negazione e alla relativizzazione dell'Olocausto, nel contesto di un aumento dell'estremismo e dell'antisemitismo.
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