Contesto: prima del mandato a nome del cubano, le autorità rumene hanno sventato un altro caso di «sabotaggio» coordinato dall’area russa
Prima del fascicolo in cui la DIICOT ha chiesto un mandato di custodia cautelare in assenza per un cubano residente in Russia, le autorità rumene hanno annunciato di aver prevenuto un’azione di sabotaggio sul territorio della Romania. Il SRI ha comunicato che un cittadino russo, monitorato dal febbraio 2026, era coinvolto in un’indagine relativa a tentativi di atti di sabotaggio, e la DIICOT lo ha fermato, chiedendo successivamente la custodia cautelare per 30 giorni, dopo che l’uomo avrebbe fotografato e documentato obiettivi considerati sensibili.
Separatamente, un’inchiesta della Deutsche Welle ha descritto anche una rete attribuita al coordinamento di un istruttore cubano di danza stabilitosi in Russia, che si dice sarebbe stato reclutato dai servizi russi per coordinare operazioni di sabotaggio in Europa, inclusa la Romania, con il reclutamento tramite annunci su Telegram e promesse di pagamento per ogni missione.