Daniel Funeriu, ex-ministro dell'Istruzione, contesta l'efficacia del divieto di accesso dei bambini ai social network e propone che l'Unione Europea obblighi le piattaforme di social media a introdurre, ogni 5 minuti di contenuto, 30 secondi di materiali educativi adattati all'età dell'utente. Sottolinea che la giovane generazione è stata più attratta dal divertimento che dalla conoscenza, il che ha portato a una diminuzione dell'intelligenza rispetto alle generazioni precedenti.
Funeriu confronta l'impatto di Internet con quello della stampa di Gutenberg, avvertendo che, senza un utilizzo educativo di Internet, la società rischia un declino intellettuale. In questo contesto, Raed Arafat ha sostenuto la necessità di limitare l'accesso dei bambini ai social network, mentre il ministro Cătălin Predoiu ha argomentato che il divieto non prepara i bambini alla realtà, ma li rende più vulnerabili.
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