La sezione per i giudici del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha richiesto al Governo della Romania misure urgenti per sbloccare i concorsi di ammissione in magistratura, sospesi fino al 2026. Attualmente, ci sono 751 posti vacanti per giudici su un totale di 5.070, il che influisce gravemente sul buon funzionamento della giustizia. Il CSM sottolinea che la mancanza di giudici, combinata con l'aumento del volume di lavoro, genera un deficit di risorse umane, mettendo in pericolo la qualità dell'atto di giustizia. Inoltre, l'instabilità dello status del magistrato e gli attacchi al corpo professionale possono portare a dimissioni volontarie dal sistema. Il CSM avverte che i tribunali in Romania si trovano di fronte a un carico eccessivo, e le misure legislative per occupare i posti vacanti sono essenziali per garantire l'accesso dei cittadini alla giustizia in un termine ragionevole.
Fonti
CSM cere Guvernului deblocarea concursurilor de admitere în magistratură: 751 de posturi de judecători vacante
CSM cere Guvernului deblocarea concursurilor de admitere în magistratură
Consiliul Superior al Magistraturii cere Guvernului măsuri pentru deblocarea concursurilor de admitere în magistratură / Deficit de judecători de 15%, buna funcţionare a justiţiei fiind ”grav afectată”
Guvernul blochează justiția - CSM cere deblocarea urgentă a concursurilor de admitere
Ultime notizie
13:55
La polizia polacca mobilita oltre 20.000 agenti nelle scuole dopo una serie di attacchi
13:52
Sorin Grindeanu annuncia una commissione PSD per l’analisi della legislazione elettorale, sullo sfondo di uno scenario sempre più possibile di elezioni anticipate
13:45
Il gruppo olandese-belga Ahold Delhaize ha temporaneamente disattivato i sistemi informatici dopo un incidente informatico. Mega Image e Profi funzionano normalmente in Romania
13:36
Un’adolescente di 15 anni è morta dopo essere presumibilmente caduta dall’ottavo piano di un palazzo a Chișinău
13:35
Robert Hall e Michael Woodford hanno vinto il Premio Nobel per l’Economia per i loro studi sulla stabilità macroeconomica
Vedi altre notizie