Il sindaco generale della Capitale, Ciprian Ciucu, ha dichiarato mercoledì che la responsabilità della sicurezza pubblica e dell’intervento in caso di proteste violente spetta alla Gendarmeria, al Ministero degli Affari Interni e alle altre istituzioni competenti. Le precisazioni sono state fatte dopo gli incidenti di martedì in Piazza della Vittoria, dove la protesta non autorizzata degli allevatori di pecore e capre è degenerata in scontri con le forze dell’ordine.
Ciucu ha detto di non essere nella posizione di valutare operativamente l’intervento della Gendarmeria, ma ha condannato le violenze e ricordato che un gendarme è rimasto gravemente ferito. Ha precisato che la Polizia Locale ha sostenuto il dispositivo coordinato dalla Gendarmeria, senza che il Comune stabilisse le modalità d’intervento o il posizionamento degli effettivi.
Il sindaco ha sottolineato che la protesta pacifica è un diritto civico e ha spiegato che le manifestazioni pubbliche vengono analizzate da una commissione interistituzionale, non autorizzate esclusivamente dal Comune di Bucarest. Ha indicato che la manifestazione avrebbe potuto essere dirottata e che la verifica di questa ipotesi spetta alle istituzioni preposte all’ordine e alla sicurezza.
Il Comune valuterà i danni causati in Piazza della Vittoria e presenterà una denuncia per recuperare le perdite. In seguito alla protesta, dieci gendarmi sono rimasti feriti, 47 persone sono state accompagnate nei commissariati e sei sono state fermate. Le autorità hanno aperto tre procedimenti penali.
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