Il primo vicepresidente dell’AUR, Dan Dungaciu, ha dichiarato sabato, ad Antena 3 CNN, che il partito non negozierà con alcuna formazione politica e non sosterrà con il proprio voto un’eventuale proposta per la carica di primo ministro finché l’AUR non sarà trattata come «qualsiasi altro partito della Romania».
Dungaciu ha affermato che la nomina di Siegfried Mureșan non passerà in Parlamento e ha sostenuto che la soluzione per superare lo stallo politico consiste nell’organizzazione di elezioni anticipate. Secondo il leader dell’AUR, le elezioni anticipate permetterebbero di rinunciare a quello che il partito definisce il «cordone sanitario» istituito attorno a esso.
Le dichiarazioni sono state rilasciate dopo le consultazioni al Palazzo Cotroceni. Dungaciu ha detto che, per la prima volta, ha percepito che il presidente della Romania non esclude completamente l’ipotesi delle elezioni anticipate, considerando questo un segnale positivo per la formazione.
Per quanto riguarda il PNL, il leader dell’AUR ha dichiarato che i liberali devono scegliere tra la rinuncia al mandato e il rischio di non ottenere il voto del Parlamento. Ha previsto che le tensioni politiche aumenteranno in occasione di un’eventuale seconda nomina alla carica di primo ministro.
Dungaciu ha precisato che l’obiettivo delle discussioni politiche dovrebbe essere la formazione di una maggioranza capace di garantire il funzionamento del Governo, ma ha escluso qualsiasi invito rivolto a Siegfried Mureșan.
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