In un contesto di un blocco politico maggiore, il leader dei senatori AUR, Petrișor Peiu, ha dichiarato che la Romania è "più vicina che mai" a elezioni anticipate, considerando le difficoltà nella formazione di un nuovo Governo. Peiu ha escluso il sostegno a un Esecutivo guidato da Sorin Grindeanu, accusando il presidente Nicușor Dan di bloccare le soluzioni politiche. Sebbene non ci siano state discussioni concrete per l'organizzazione delle elezioni anticipate, Peiu ritiene che questa sia una soluzione logica in assenza di una maggioranza. AUR rifiuta di sostenere un governo PSD e ha sottolineato che non voterà per Grindeanu. Inoltre, Peiu ha menzionato che il partito è aperto al dialogo con qualsiasi attore politico, ma non cambierà la sua posizione finché sarà escluso dalle trattative per la formazione di una maggioranza. Ha suggerito che le azioni dell'attuale presidente potrebbero portare a un nuovo tentativo di sospensione.
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