Il Parlamento Europeo chiede all'Unione Europea di ampliare la cooperazione diplomatica, economica e di sicurezza con i partner dell'Asia orientale, in particolare Giappone, Corea del Sud e Taiwan. Il rapporto adottato con 542 voti favorevoli, 37 contrari e 79 astensioni afferma che l'UE deve ridurre le dipendenze strategiche, garantire le catene di approvvigionamento e collaborare più strettamente con le democrazie della regione in settori come semiconduttori, batterie, materie prime critiche, intelligenza artificiale, sicurezza informatica, aviazione e droni.
Il Parlamento Europeo chiede all'Unione Europea di rafforzare i legami con Giappone, Corea del Sud e Taiwan, in un momento in cui la sicurezza economica, le tecnologie critiche e le tensioni militari nell'Asia orientale sono diventate sempre più importanti per l'Europa. Il rapporto è stato adottato martedì con 542 voti favorevoli, 37 contrari e 79 astensioni.
In sintesi
Il Parlamento Europeo chiede relazioni diplomatiche, economiche e di sicurezza più strette con i partner dell'Asia orientale.
Il rapporto indica Giappone, Corea del Sud e Taiwan come partner democratici importanti per l'UE.
Gli eurodeputati affermano che l'UE deve ridurre le dipendenze strategiche e diversificare le catene di approvvigionamento.
I settori chiave sono semiconduttori, batterie, materie prime critiche, intelligenza artificiale, sicurezza informatica, aviazione e droni.
Il Parlamento chiede anche una politica più coerente nei confronti della Corea del Nord, in cooperazione con Giappone e Corea del Sud.
Il rapporto parte dal cambiamento dell'equilibrio geopolitico nell'Asia orientale. Il Parlamento afferma che l'influenza crescente dei modelli autoritari di governo nella regione richiede una cooperazione più stretta tra l'UE e i partner democratici. Per l'Europa, la relazione con l'Asia orientale non riguarda più solo il commercio, ma anche la sicurezza, la tecnologia, l'energia industriale e la capacità di resistere a pressioni economiche o militari.
Gli eurodeputati chiedono un coinvolgimento più profondo dell'UE nella regione per ridurre le dipendenze strategiche e rafforzare la sicurezza economica europea. Negli ultimi anni, la vulnerabilità delle catene globali di approvvigionamento è diventata evidente in settori come i chip, le batterie e le materie prime critiche, dove ritardi, blocchi o pressioni politiche possono influenzare direttamente la produzione europea.
Il Parlamento sostiene legami commerciali e di investimento più forti con i partner regionali per diversificare l'approvvigionamento e garantire un migliore accesso a tecnologie e risorse critiche. Semiconduttori, batterie e materie prime critiche sono menzionati esplicitamente poiché sostengono l'industria automobilistica, l'energia pulita, la difesa, le telecomunicazioni, i data center e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Giappone e Corea del Sud sono presentati come partner importanti per l'UE nelle tecnologie avanzate e nella sicurezza. Il Parlamento riconosce il ruolo dei due paesi nell'intelligenza artificiale, nelle tecnologie di difesa e nelle risposte alle minacce informatiche e militari. Gli eurodeputati chiedono una cooperazione militare-industriale strutturata, con un focus su interoperabilità, sviluppo congiunto e acquisizioni, soprattutto nell'aviazione e nelle tecnologie per droni.
Il rapporto chiede il rafforzamento delle partnership strategiche dell'UE con Giappone e Corea del Sud. La cooperazione dovrebbe coprire la sicurezza informatica, la lotta al terrorismo, la gestione delle crisi, la lotta alla disinformazione e alle interferenze straniere, oltre a relazioni economiche più strette.
Taiwan occupa un posto separato nel rapporto. Gli eurodeputati chiedono la creazione di un quadro dedicato di cooperazione UE-Taiwan, con una forte componente economica e commerciale. I settori indicati sono semiconduttori, intelligenza artificiale, sicurezza informatica e sicurezza marittima.
Per l'UE, Taiwan è importante soprattutto per il suo ruolo nell'industria globale dei semiconduttori. I chip avanzati sono utilizzati in quasi tutti i settori strategici, dalle auto elettriche e attrezzature mediche fino ai sistemi di difesa e infrastrutture digitali. Una crisi attorno a Taiwan potrebbe influenzare rapidamente la produzione industriale europea.
Il rapporto chiede anche una coordinazione più stretta con i partner regionali riguardo all'influenza della Cina sulla pace e stabilità internazionale. Il Parlamento collega questa discussione alla guerra della Russia contro l'Ucraina e all'instabilità in Medio Oriente, dove alleanze e cooperazioni tra potenze autoritarie possono avere effetti oltre la regione asiatica.
La Corea del Nord è menzionata in un contesto di sicurezza più ampio. Gli eurodeputati chiedono una politica europea più coerente nei confronti di Pyongyang, sviluppata insieme a Giappone e Corea del Sud. Il rapporto esprime preoccupazioni riguardo alla crescente cooperazione tra Russia e Corea del Nord e al sostegno ai programmi nucleari e balistici del regime nordcoreano, comprese possibili connessioni con l'Iran.
Il relatore Adam Bielan, eurodeputato ECR dalla Polonia, ha affermato che l'UE deve intensificare la cooperazione con partner simili dell'Asia orientale in un ambiente geopolitico sempre più volatile. Ha affermato che la regione è un pilastro del commercio globale, dell'innovazione tecnologica e delle catene critiche di approvvigionamento, ma anche un elemento chiave della sicurezza internazionale.
Bielan ha affermato che l'invasione su larga scala della Russia contro l'Ucraina ha dimostrato che le minacce alla sicurezza sono interconnesse e globali. A suo avviso, le partnership con Giappone, Corea del Sud e Taiwan sono necessarie per stabilità, resilienza e difesa dell'ordine internazionale basato su regole.
Per l'UE, l'Asia orientale è diventata una regione in cui economia e sicurezza si sovrappongono direttamente. I chip, le batterie e le materie prime critiche influenzano la competitività europea, mentre le tensioni militari, gli attacchi informatici e le pressioni economiche possono influenzare mercati e industrie a migliaia di chilometri di distanza.
Con il rapporto adottato, il Parlamento chiede che l'UE tratti la relazione con Giappone, Corea del Sud e Taiwan come parte della sua strategia di sicurezza economica. Le partnership nell'Asia orientale sono presentate come strumenti per catene di approvvigionamento più sicure, cooperazione tecnologica più profonda e una posizione europea più coerente di fronte alle pressioni autoritarie.
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