Le malattie del sistema circolatorio hanno rappresentato almeno il 53% dei decessi in ciascuna delle otto regioni della Romania nel 2023, secondo i dati regionali pubblicati da Eurostat. Sud-Vest Oltenia ha registrato la quota più elevata della Romania, pari al 63,8%, mentre la media dell’Unione europea è stata del 32,5%.
In breve
Tutte le otto regioni NUTS 2 della Romania hanno registrato nel 2023 quote di almeno il 53% dei decessi causati da malattie del sistema circolatorio.
Sud-Vest Oltenia ha raggiunto il 63,8%, uno dei valori regionali più elevati dell’Unione europea.
A livello dell’UE, le malattie circolatorie hanno causato circa 1,6 milioni di decessi e hanno rappresentato il 32,5% del totale.
La Romania aveva separatamente un tasso standardizzato di mortalità per malattie circolatorie di 787 decessi ogni 100.000 abitanti, rispetto ai 313 a livello dell’UE.
La quota dei decessi e il tasso standardizzato di mortalità sono indicatori diversi e non devono essere interpretati come la stessa misura.
La Romania si trova, insieme alla Bulgaria, tra gli Stati in cui le malattie circolatorie hanno la quota più elevata nella mortalità regionale. Delle 244 regioni NUTS 2 analizzate da Eurostat, 25 hanno registrato nel 2023 quote di almeno il 50%. Tutte le sei regioni della Bulgaria e tutte le otto regioni della Romania rientrano in questo gruppo. I valori più elevati nell’UE sono stati registrati nelle regioni bulgare Yuzhen tsentralen, con il 67,3%, e Yugoiztochen, con il 66,4%, seguite da vicino dagli elevati valori osservati in diverse regioni rumene. European Commission
In Romania, Eurostat evidenzia Sud-Vest Oltenia, dove le malattie del sistema circolatorio hanno rappresentato il 63,8% dei decessi. In tutte le altre sette regioni rumene, la quota è rimasta pari ad almeno il 53%. I dati mostrano quindi che, indipendentemente dalle differenze economiche e demografiche tra le regioni, le malattie cardiovascolari e le altre patologie incluse nella categoria delle malattie del sistema circolatorio hanno un peso molto maggiore nella struttura della mortalità rispetto alla media europea.
La categoria statistica comprende, tra le altre, la cardiopatia ischemica, le malattie ipertensive e le malattie cerebrovascolari. A livello dell’Unione europea, circa 1,6 milioni di persone sono morte nel 2023 a causa di malattie del sistema circolatorio. Queste hanno rappresentato il 32,5% dei decessi, costituendo una delle principali cause di mortalità in Europa. European Commission
La differenza tra la Romania e la media dell’UE è visibile anche quando viene utilizzato un altro indicatore, il tasso standardizzato di mortalità. Eurostat ha calcolato per la Romania 787 decessi dovuti a malattie del sistema circolatorio ogni 100.000 abitanti nel 2023, il secondo tasso più elevato tra gli Stati dell’UE dopo la Bulgaria, dove il livello è stato di 923. La media europea è stata di 313 decessi ogni 100.000 abitanti, mentre la Lettonia, con 726, ha registrato il terzo valore più elevato. All’estremo opposto, la Francia ha registrato 163, la Spagna 200 e la Danimarca 208. European Commission
Il tasso standardizzato non rappresenta semplicemente il numero effettivo di decessi rapportato alla popolazione di una regione. L’indicatore adegua i dati a una struttura standard per età, in modo che i Paesi e le regioni con popolazioni più giovani o più anziane possano essere confrontati più correttamente. Eurostat sottolinea che la standardizzazione consente di misurare le differenze di mortalità indipendentemente dalla struttura per età della popolazione. European Commission
Questo tasso non deve essere confuso neppure con la quota del 63,8% registrata per Sud-Vest Oltenia o con la soglia di almeno il 53% valida per tutte le regioni della Romania. La quota mostra quanto sia importante una determinata causa nell’insieme della mortalità di una regione, mentre il tasso standardizzato mostra la frequenza dei decessi rapportata a una popolazione standard. Una regione può avere una quota molto elevata di una causa di morte senza che i due indicatori abbiano lo stesso valore o lo stesso significato statistico.
I dati regionali mostrano inoltre che la mortalità standardizzata per malattie del sistema circolatorio è stata più elevata tra gli uomini che tra le donne in ogni regione dell’Unione europea. La regione Sud-Est della Romania figura tra le regioni europee con una delle maggiori differenze tra il tasso maschile e quello femminile. European Commission
Le differenze tra i sessi emergono anche a livello europeo. Nel 2023, le malattie del sistema circolatorio hanno causato circa 742.900 decessi tra gli uomini e 846.400 tra le donne. Il numero assoluto più elevato tra le donne è influenzato anche dalla struttura della popolazione e dal fatto che le donne hanno, in media, una speranza di vita più lunga. Dopo la standardizzazione in base all’età, tuttavia, il tasso di mortalità è stato più elevato per gli uomini in tutte le regioni dell’UE. European Commission
Eurostat classifica queste cause di morte conformemente alla Classificazione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati, ICD-10. I dati regionali sono riportati in base alla regione di residenza e armonizzati per consentire confronti tra Stati e regioni, sebbene nell’interpretazione dei risultati occorra tenere conto delle differenze tra i sistemi nazionali di registrazione e certificazione delle cause di morte.
La pubblicazione regionale utilizza dati relativi al 2023, l’anno più recente disponibile nel set analizzato. La banca dati Eurostat relativa ai tassi standardizzati a livello regionale copre il periodo 2011–2023 ed è stata aggiornata nel giugno 2026. European Commission
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