La Commissione Europea ha pubblicato orientamenti per l'attuazione del Regolamento (UE) 2025/40 riguardante gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, in un momento in cui le istituzioni UE e gli operatori economici si preparano per l'applicazione generale delle nuove regole dal 12 agosto 2026. La Commissione afferma che il documento mira a facilitare l'applicazione uniforme delle norme in tutta l'Unione e a semplificare la conformità per gli Stati membri e per gli attori economici.
In breve
1. Il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e si applica, in generale, dal 12 agosto 2026.
2. La Commissione ha pubblicato sia orientamenti che un documento di domande frequenti per rispondere alle problematiche pratiche sollevate dagli Stati e dall'industria.
3. Nel 2023, ogni europeo ha generato in media 178 kg di rifiuti di imballaggio, e la Commissione avverte che, senza interventi, il totale potrebbe aumentare del 19% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2018, mentre i rifiuti di plastica potrebbero aumentare fino al 46%.
4. Le nuove chiarificazioni coprono, tra l'altro, la definizione di imballaggio, le restrizioni per gli imballaggi monouso, i PFAS negli imballaggi per contatto alimentare, gli obiettivi di riutilizzo, la responsabilità estesa dei produttori e i sistemi di deposito e restituzione.
5. La Commissione indica che ulteriori atti delegati e di attuazione sono ancora in preparazione, inclusi per l'etichettatura della raccolta differenziata, il contenuto riciclato e i criteri di riciclabilità.
La Commissione Europea ha raggiunto una nuova fase nell'attuazione della riforma europea sugli imballaggi pubblicando un documento di orientamento e un insieme di domande frequenti relative al Regolamento (UE) 2025/40 riguardante gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Nella comunicazione inviata alla Commissione, l'esecutivo europeo sottolinea che il nuovo regolamento ha generato numerose domande a causa della sua novità e complessità, e la guida mira a chiarire i punti in cui esiste un'evidente margine di interpretazione giuridica. Per le altre domande, la Direzione Generale Ambiente intende aggiornare regolarmente il documento FAQ.
Secondo la Commissione, il regolamento armonizza il quadro normativo riguardante gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio a livello UE, con l'obiettivo di sostenere il buon funzionamento del mercato interno e di ridurre l'impatto ambientale e sulla salute associato agli imballaggi. Il documento FAQ specifica che le norme si applicano a tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE, siano essi vuoti o pieni, indipendentemente dal materiale e indipendentemente dal fatto che siano prodotti nell'Unione o importati da paesi terzi.
I materiali pubblicati dalla Commissione chiariscono diversi punti sensibili di applicazione. Nella versione in lingua romena della notizia della Commissione sono menzionati, come esempi, chiarimenti riguardanti le situazioni in cui un'azienda è considerata produttore, quali articoli sono considerati imballaggi ai sensi del regolamento, come si applicano le restrizioni sugli imballaggi monouso, come si applica la restrizione sui PFAS negli imballaggi che entrano in contatto con alimenti, così come come devono essere interpretati gli obiettivi di riutilizzo. Lo stesso materiale indica anche orientamenti riguardanti la responsabilità estesa dei produttori e l'obbligo di istituire sistemi di deposito e restituzione.
Il documento FAQ mostra che il regolamento introduce un quadro più rigoroso e uniforme per gli operatori economici e gli Stati membri. Tra le sue principali disposizioni ci sono obiettivi di prevenzione della generazione di rifiuti di imballaggio del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040, rispetto ai livelli del 2018. Lo stesso documento menziona l'obbligo che tutti gli imballaggi siano riciclabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030, obiettivi di riutilizzo per determinate categorie di imballaggi per trasporto, commercio elettronico e bevande, divieti per determinati formati monouso a partire dal 1 gennaio 2030 e l'introduzione di sistemi obbligatori di deposito e restituzione per lattine di bevande e bottiglie di plastica.
Nei suoi capitoli, il documento di domande frequenti copre un'ampia gamma di temi, dalle definizioni e sostanze di interesse, fino alla riciclabilità, al contenuto riciclato negli imballaggi di plastica, alla compostabilità, alla minimizzazione degli imballaggi, all'etichettatura, alle dichiarazioni ambientali, agli obblighi dei produttori, allo spazio vuoto negli imballaggi, ai divieti per determinati formati, al riutilizzo, ai sacchetti di plastica, alla responsabilità estesa dei produttori, alla raccolta differenziata e ai sistemi di deposito e restituzione. La struttura del documento indica che l'applicazione del PPWR dipenderà in pratica da interpretazioni tecniche dettagliate, non solo dal testo di base del regolamento.
Nell'ambito dell'applicazione pratica, la Commissione precisa che dal 12 agosto 2026 inizia l'applicazione generale del regolamento, ma alcune importanti obbligazioni si applicheranno successivamente, incluse le richieste riguardanti la riciclabilità, il contenuto riciclato, alcuni divieti e gli obiettivi di riutilizzo che entreranno in gioco fino al 2030. Il documento FAQ indica inoltre che la restrizione sui PFAS negli imballaggi per contatto alimentare si applica dal 12 agosto 2026, e la richiesta che tutti gli imballaggi siano riciclabili e gli obiettivi di contenuto riciclato sono legati ad atti delegati e di attuazione che devono ancora dettagliare la metodologia.
La Commissione sottolinea anche la dimensione economica del dossier. Nella notizia pubblicata sul sito della Rappresentanza della Commissione in Romania si afferma che l'industria degli imballaggi si trova ad affrontare oneri amministrativi significativi generati da regole nazionali divergenti tra gli Stati membri, e l'applicazione uniforme delle nuove norme dovrebbe rafforzare il mercato unico degli imballaggi attraverso regole comuni. Lo stesso testo collega la riforma sia alla sostenibilità che alla competitività.
Dal punto di vista procedurale, la comunicazione interna della Commissione mostra che gli Stati membri sono stati consultati sull'interpretazione di alcuni aspetti attraverso riunioni dedicate del comitato tecnico per i rifiuti e a livello degli assistenti dei rappresentanti permanenti. I commenti ricevuti sono stati presi in considerazione e inclusi nel progetto finale. Prima dell'approvazione, il progetto è passato anche attraverso consultazioni interservizi all'interno della Commissione, senza opinioni negative.
La Commissione precisa inoltre che il documento di orientamento sarà adottato formalmente solo dopo che sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione. Solo da quel momento le orientazioni aggiornate diventeranno applicabili. In parallelo, l'esecutivo europeo afferma che continuerà a monitorare e facilitare l'attuazione del regolamento, mentre prepara altri atti delegati e di attuazione riguardanti i formati armonizzati di registrazione e reporting per la responsabilità estesa dei produttori, l'etichettatura della raccolta differenziata dei rifiuti da parte dei consumatori, il contenuto riciclato negli imballaggi di plastica e i criteri riguardanti la possibilità di riciclabilità.
Il Regolamento (UE) 2025/40 ha sostituito la vecchia Direttiva 94/62/CE e stabilisce un quadro armonizzato per tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE e per tutti i rifiuti di imballaggio generati nell'Unione. Secondo il documento FAQ, l'obiettivo centrale è ridurre l'impatto ambientale e sulla salute lungo l'intero ciclo di vita degli imballaggi, parallelamente all'evitare la frammentazione del mercato interno.
La Commissione collega la riforma alla crescente pressione esercitata dal volume dei rifiuti di imballaggio. I dati citati nella notizia pubblicata il 30 marzo 2026 mostrano che, nel 2023, ogni europeo ha generato in media 178 kg di rifiuti di imballaggio e che, senza interventi, questi volumi potrebbero continuare a crescere fino al 2030. In questo contesto, le orientazioni pubblicate ora fanno parte dello sforzo delle istituzioni UE di trasformare un testo legislativo complesso in un quadro applicabile in modo unitario per l'amministrazione e il mercato.
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