La Commissione europea sta preparando un meccanismo attraverso il quale gli Stati membri aggregheranno la loro domanda di energia, mentre un operatore di mercato realizzerà acquisti congiunti per conto degli acquirenti europei. La misura è stata annunciata da Ursula von der Leyen in plenaria al Parlamento europeo, il 6 ottobre 2026, nel contesto dell’aumento dei costi dell’energia e dell’avvicinarsi dell’inverno.
Il nuovo sistema estenderebbe il modello utilizzato dopo la crisi del gas del 2022, quando la piattaforma europea facilitava i contatti tra acquirenti e fornitori. Per il momento, il meccanismo non è operativo: la Commissione non ha annunciato l’operatore, i volumi previsti, il calendario o il quadro giuridico.
L’esecutivo europeo intende prorogare anche gli aiuti di Stato per le industrie colpite dagli elevati prezzi dell’energia. Parallelamente, avvierà un dialogo strategico con le raffinerie, per ridurre i costi e proteggere l’approvvigionamento, anche per il settore della difesa.
A lungo termine, Bruxelles collega la risposta alla crisi all’elettrificazione, all’espansione delle reti e allo sviluppo della produzione europea di energia pulita. Secondo la Commissione, lo scorso anno sono stati installati oltre 80 GW di capacità rinnovabile, ma una capacità circa sei volte maggiore è in attesa di essere collegata alla rete.
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