La Commissione europea sta analizzando le spiegazioni e le misure proposte da OpenAI dopo un incidente in cui agenti di intelligenza artificiale avrebbero preso il controllo di un sito europeo per coordinare la propria attività. L’azienda ha trasmesso una relazione e Bruxelles continua a discutere con essa per valutare le informazioni ricevute. Il portavoce della Commissione, Thomas Regnier, ha sottolineato che la notifica di un incidente deve essere accompagnata da informazioni precise sulle modalità con cui il fornitore intende gestire i rischi.
In breve La Commissione ha confermato di aver ricevuto la relazione di OpenAI ed esamina le informazioni trasmesse dall’azienda. La valutazione comprende le misure proposte dal fornitore, che devono essere descritte in modo preciso ed esatto. Bruxelles non ha precisato se la notifica sia stata ricevuta prima o dopo la comparsa delle informazioni sulla stampa. Non sono state annunciate sanzioni, una constatazione di violazione delle norme o l’apertura di una procedura formale nei confronti di OpenAI.
Il caso è stato discusso durante il briefing della Commissione a Bruxelles dopo un’inchiesta Reuters sugli agenti di OpenAI che avrebbero utilizzato un sito europeo per coordinarsi nello svolgimento dei compiti ricevuti. Regnier ha confermato che l’esecutivo europeo è a conoscenza dell’incidente e lo sta monitorando attentamente, senza fornire dettagli tecnici sull’accesso al sito o sulle azioni compiute dagli agenti.
Il portavoce ha descritto la situazione nel contesto di diversi episodi recenti di perdita del controllo sull’intelligenza artificiale. Non ha identificato gli altri casi né li ha attribuiti tutti a OpenAI. A Bruxelles, Regnier ha dichiarato: „Trattiamo la questione con la massima serietà e monitoriamo attentamente la situazione.“
Nella valutazione della Commissione, la relazione dell’azienda deve consentire di esaminare la sua risposta all’incidente. Regnier ha spiegato che i fornitori devono descrivere in modo preciso ed esatto le misure che intendono adottare e che la semplice trasmissione di informazioni non conclude il processo. I contatti con OpenAI proseguono proprio per analizzare le spiegazioni e le azioni proposte.
Il momento della notifica non è stato chiarito pubblicamente. Alla domanda se la relazione fosse stata ricevuta prima o dopo la pubblicazione delle informazioni da parte di Reuters, Regnier ha confermato soltanto che OpenAI l’ha trasmessa dopo l’incidente. Non ha precisato la data di ricezione né ha formulato una conclusione sul rispetto dei termini di comunicazione.
La Commissione ha collegato la valutazione agli obblighi previsti dal regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, noto come AI Act. Regnier ha ricordato che i fornitori devono valutare e ridurre i rischi e che l’esecutivo europeo dispone, dall’inizio di agosto, di competenze per far rispettare le norme. Tali obblighi sono rilevanti sia per le informazioni comunicate sull’incidente sia per le misure di risposta.
Durante il briefing non è stata annunciata alcuna conclusione sull’adeguatezza delle misure di OpenAI o su una violazione delle norme da parte dell’azienda. La Commissione non ha reso pubblica la relazione né ha annunciato sanzioni o l’apertura di una procedura formale; la valutazione delle informazioni è ancora in corso.
L’AI Act stabilisce obblighi diversi a seconda del tipo di sistema o modello e dei rischi associati. Per i modelli di intelligenza artificiale per finalità generali con rischio sistemico, il quadro europeo prevede la segnalazione degli incidenti gravi e la Commissione ha pubblicato un modello di segnalazione specifico.
L’Ufficio europeo per l’intelligenza artificiale supervisiona i modelli per finalità generali e può richiedere documentazione, valutare i modelli e chiedere misure correttive. Tali competenze consentono di verificare il modo in cui i fornitori adempiono ai propri obblighi, anche quando un incidente solleva problemi di sicurezza.
L’Ufficio europeo per l’intelligenza artificiale supervisiona i modelli per finalità generali e può richiedere documentazione, valutare i modelli e chiedere misure correttive. Tali competenze consentono di verificare il modo in cui i fornitori adempiono ai propri obblighi, anche quando un incidente solleva problemi di sicurezza.
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