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  2. UE

Il Parlamento Europeo chiede che l'Ucraina e l'Europa decidano insieme le condizioni di pace

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3 giugno 2026, 17:54
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La Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo ha adottato un rapporto che saluta gli sforzi di riforma dell'Ucraina in tempo di guerra e afferma che gli ucraini devono stabilire le condizioni di pace con la Russia, insieme all'Europa. Il rapporto, adottato mercoledì con 54 voti favorevoli, 17 contrari e 5 astensioni, valuta gli sviluppi recenti in Ucraina e i progressi legati al processo di adesione all'Unione europea.

In breve

La Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo ha adottato un rapporto sull'Ucraina e il suo processo di adesione all'UE. Gli eurodeputati affermano che nulla riguardo all'Ucraina deve essere deciso senza l'Ucraina e nulla riguardo all'Europa senza l'Europa. Il rapporto saluta le riforme dell'Ucraina riguardanti lo stato di diritto, la giustizia e la lotta alla corruzione, ma chiede che queste continuino. Gli europarlamentari respingono le pressioni per organizzare elezioni in Ucraina mentre la guerra della Russia continua. I parlamentari chiedono un sostegno finanziario pluriennale prevedibile per l'Ucraina e insistono sul fatto che la Russia deve pagare per le distruzioni causate.

Gli eurodeputati riaffermano nel rapporto il principio che nessuna decisione riguardante la conclusione della guerra di aggressione della Russia deve essere presa senza l'Ucraina. Aggiungono anche una dimensione europea: nulla riguardo all'Europa deve essere deciso senza l'Europa, poiché qualsiasi accordo di pace avrà implicazioni profonde per la sicurezza europea.

In questo contesto, il rapporto chiede alla Commissione europea e agli Stati membri di analizzare la possibilità di nominare un negoziatore europeo di alto livello, con un mandato chiaramente definito, che rappresenti l'Unione europea nei colloqui diplomatici.

La formulazione è importante perché sposta il dibattito sulla pace da un quadro esclusivamente russo-ucraino o russo-americano a un quadro europeo di sicurezza. Per il Parlamento europeo, le condizioni di una eventuale pace non riguardano solo il territorio dell'Ucraina, ma l'architettura di sicurezza del continente.

Gli eurodeputati denunciano anche la posizione degli Stati Uniti di condizionare le garanzie americane di sicurezza per l'Ucraina al suo ritiro dalla regione del Donbas. Sostengono che l'Ucraina deve ricevere garanzie di sicurezza credibili, anche da parte degli Stati membri dell'UE, insieme ai partner e agli alleati di Kiev, dopo la conclusione formale della guerra.

Il rapporto saluta gli sforzi dell'Ucraina per consolidare le sue istituzioni democratiche e proteggere la separazione dei poteri nello Stato in condizioni di guerra. Gli eurodeputati ritengono che questi sforzi siano notevoli, considerando la pressione militare, economica e sociale provocata dall'aggressione russa.

Allo stesso tempo, il testo mette in evidenza il deterioramento recente delle relazioni tra il ramo legislativo e quello esecutivo. I MEP chiedono misure per rafforzare la separazione dei poteri e proteggere il pluralismo multipartitico.

Questa osservazione dimostra che il sostegno politico per l'Ucraina non significa sospendere le esigenze democratiche. Il Parlamento europeo riconosce il contesto eccezionale della guerra, ma insiste sul fatto che le istituzioni democratiche devono rimanere funzionali ed equilibrate.

Il rapporto saluta i progressi dell'Ucraina nella riforma della giustizia e nella lotta contro la corruzione, ma chiede che le riforme in questi settori critici continuino. Gli eurodeputati sottolineano che uno stato di diritto solido è essenziale per la trasparenza e la responsabilità dei processi di ricostruzione e ripresa economica.

Per l'Ucraina, questo legame è essenziale. La ricostruzione richiederà investimenti massicci, sostegno esterno e fiducia da parte dei partner internazionali. Il Parlamento europeo dimostra che questa fiducia dipende dall'integrità della giustizia, dal funzionamento delle istituzioni anticorruzione e da un clima di investimenti prevedibile.

Gli europarlamentari chiedono all'Ucraina di fare di più per garantire l'integrità dei titolari di funzioni giudiziarie, anche attraverso nomine trasparenti. Il rapporto insiste anche sulla manutenzione degli organismi anticorruzione al di fuori delle interferenze politiche.

Questa richiesta riguarda direttamente una delle condizioni chiave del percorso europeo dell'Ucraina. L'adesione all'Unione europea implica non solo un allineamento legislativo, ma anche istituzioni capaci di applicare la legge in modo indipendente e credibile.

Il rapporto chiede anche la continuazione delle misure di sostegno per la libertà di espressione e l'indipendenza dei media. In uno stato in guerra, lo spazio informativo è vulnerabile alla propaganda, alle pressioni politiche e alle restrizioni di sicurezza, e il mantenimento del pluralismo dei media diventa parte della resilienza democratica.

Sulla questione delle elezioni, gli eurodeputati sottolineano che è necessario tempo sufficiente per soddisfare gli standard e le condizioni necessarie per elezioni libere e corrette dopo la revoca della legge marziale.

Il rapporto respinge la pressione dell'amministrazione americana sull'Ucraina per organizzare elezioni mentre la guerra della Russia continua. Per i MEP, le elezioni devono essere credibili, sicure e conformi agli standard democratici, non organizzate sotto la pressione di un conflitto attivo.

Un'altra linea principale del rapporto è la responsabilità della Russia per le distruzioni causate. Gli eurodeputati riaffermano ancora una volta la ferma convinzione che la Russia deve pagare per i danni massivi causati in Ucraina.

Il rapporto sottolinea la necessità di un sostegno finanziario pluriennale prevedibile da parte dell'Unione europea, affinché l'Ucraina possa coprire le spese di ripresa e difesa senza incertezze annuali.

Gli europarlamentari salutano il prestito di sostegno recentemente approvato dall'UE per l'Ucraina, ma si rammaricano che l'esecutivo europeo e il Consiglio non abbiano concordato sull'uso dei saldi di cassa associati agli attivi sovrani russi. Chiedono la continuazione dei lavori tecnici e giuridici riguardanti un tale prestito.

Questa parte del rapporto tocca uno dei dibattiti più sensibili in Europa: come può essere trasformato il congelamento degli attivi russi in uno strumento finanziario per l'Ucraina, senza compromettere giuridicamente l'Unione europea e senza creare rischi per il sistema finanziario internazionale.

Per il Parlamento europeo, il principio politico è chiaro: la Russia deve sostenere il costo della distruzione. La difficoltà rimane la costruzione giuridica e finanziaria attraverso cui questo principio può essere applicato nella pratica.

Il relatore Michael Gahler, eurodeputato PPE dalla Germania, ha dichiarato che l'Ucraina dimostra di poter resistere all'aggressione russa e di poter avanzare simultaneamente lungo il cammino dell'adesione all'Unione europea.

"L'Ucraina dimostra che, con determinazione e risolutezza, può allo stesso tempo resistere all'aggressione, difendersi e avviarsi sulla strada dell'adesione all'UE", ha affermato Gahler.

Ha aggiunto che questo percorso porterà a riforme profonde per il paese e la società e preparerà l'Ucraina per il suo futuro in un'Unione europea più forte.

Il rapporto adottato dalla Commissione per gli affari esteri deve ora essere sottoposto al voto dell'assemblea del Parlamento europeo. Solo dopo il voto in plenaria il testo diventerà la posizione ufficiale del Parlamento europeo.

Per l'Ucraina, il rapporto offre un forte sostegno politico, ma anche condizionamenti democratici. I MEP sostengono l'adesione e la sicurezza dell'Ucraina, ma chiedono riforme continue, istituzioni indipendenti, pluralismo politico, vera lotta alla corruzione e preparazione attenta delle future elezioni.

Per l'Unione europea, il rapporto fissa una linea politica dura: la pace non può essere negoziata sopra la testa dell'Ucraina o dell'Europa, la ricostruzione deve essere sostenuta in modo prevedibile e la responsabilità della Russia per le distruzioni deve essere trasformata in meccanismi finanziari concreti.

Fonti

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2eu
Parlamentul European cere ca Ucraina și Europa să decidă împreună condițiile păcii

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