Il presidente dell’USR, Dominic Fritz, avverte che un eventuale governo tecnocratico guidato dal premier designato Luca Niculescu deve avere una maggioranza parlamentare funzionante, anche dopo il voto di investitura. In caso contrario, afferma il leader dell’USR, l’Esecutivo rischia di essere esposto alle critiche pubbliche, mentre le sue decisioni potrebbero essere bloccate o modificate dal Parlamento.
Fritz ha dichiarato a Digi24 che un governo non può governare efficacemente se la maggioranza parlamentare adotta successivamente decisioni contrarie al suo programma. Ha sottolineato che le ordinanze d’urgenza dipendono, in ultima istanza, dal voto del Parlamento e possono essere emendate o respinte.
Il leader dell’USR ha ribadito che il suo partito non voterà il governo Luca Niculescu se questo includerà ministri del PSD o se il PSD controllerà le decisioni politiche dell’Esecutivo, direttamente o indirettamente. A suo avviso, non è sufficiente sostenere il premier, ma deve essere valutata l’intera squadra di governo.
Luca Niculescu non ha ancora annunciato la composizione del Governo, ma fonti citate da Spotmedia sostengono che stia valutando una squadra mista, formata da tecnocrati e personalità politiche. Il premier designato ha annunciato martedì che elaborerà il suo programma partendo dalle riforme realizzate per l’adesione della Romania all’OCSE e che è aperto alle proposte provenienti da tutti i partiti.
Il PSD ha conferito a Sorin Grindeanu un ampio mandato per i negoziati con Niculescu. Il partito sostiene, secondo le decisioni adottate a Sinaia, alternativamente un governo di minoranza del PSD o un governo politico costruito intorno al PSD e ad altre formazioni. La risoluzione del partito precisa che il PSD non sosterrà una formula di governo di cui non faccia parte.
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