Bruxelles, 4 febbraio 2026 – I risultati dell'ultimo sondaggio Eurobarometro del Parlamento Europeo, pubblicati oggi, delineano l'immagine di cittadini profondamente preoccupati per le turbolenze geopolitiche, ma che cercano sempre più protezione a Bruxelles. Con la guerra alle porte del continente e l'impatto climatico che si aggrava, una vasta maggioranza degli europei chiede un'Unione Europea più unita, meglio finanziata e "più assertiva". In sintesi Il 72% dei cittadini è preoccupato per i conflitti attivi, seguiti da vicino dalle paure legate al terrorismo (67%) e dai disastri naturali aggravati dai cambiamenti climatici (66%). Una percentuale schiacciante dell'89% dei rispondenti ritiene che gli Stati membri dell'UE debbano essere più uniti per affrontare efficacemente queste minacce globali. Sebbene pessimisti riguardo al futuro del mondo, il sostegno per l'UE rimane resiliente, con il 62% che dichiara che l'appartenenza del proprio paese all'UE è una "cosa buona". Il sondaggio evidenzia un sentimento generalizzato di insicurezza. "Le tensioni geopolitiche modellano il sentimento quotidiano di sicurezza degli europei", ha osservato la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola. Questa ansia è quantificata nei dati: il 72% dei rispondenti cita i conflitti nelle vicinanze dell'UE come una preoccupazione principale, mentre il 66% teme i disastri naturali aggravati dai cambiamenti climatici. Gli attacchi informatici e la migrazione incontrollata si collocano anche in cima alle paure. Tuttavia, il pessimismo riguardo allo stato del mondo (52%) non si è tradotto in euroscetticismo. Al contrario, ha alimentato la richiesta di un blocco comunitario più forte. L'86% desidera che l'UE abbia una voce più forte sulla scena internazionale, e il 73% concorda sul fatto che l'Unione ha bisogno di più risorse per affrontare queste minacce. La difesa e la sicurezza sono salite al primo posto tra i settori su cui i cittadini vogliono che l'UE si concentri (40%), superando le preoccupazioni economiche. A livello interno, il costo della vita rimane la priorità indiscutibile che gli europei vogliono che il Parlamento affronti (41%), con un'ansia significativa riguardo alla diminuzione del tenore di vita osservata in particolare in Francia, Belgio e Slovacchia. Nonostante queste pressioni economiche, i valori fondamentali rimangono centrali, con la pace che è il valore che i cittadini desiderano di più che il Parlamento difenda (52%).
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