Il sostegno all’adesione rapida dell’Ucraina all’Unione europea è diminuito in tutto il blocco comunitario, secondo un sondaggio condotto a giugno dalla Fondazione tedesca Bertelsmann. Solo il 47% dei cittadini dell’UE sostiene l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione nei prossimi anni, mentre il 53% si oppone a un simile calendario.
In Ucraina, il sostegno a un’adesione rapida rimane tuttavia maggioritario: l’83% degli intervistati appoggia questo obiettivo. La differenza tra l’opinione pubblica ucraina e quella europea si è accentuata negli ultimi anni, sebbene l’adesione dell’Ucraina continui a essere un obiettivo ufficiale dell’UE e sia considerata importante per la futura sicurezza dell’Europa.
Tra i maggiori Stati membri, la Germania registra un livello di sostegno ridotto, pari al 41%. In Romania, la percentuale è ancora più bassa, al 40%, mentre la Svezia presenta il livello di sostegno più elevato tra i dieci Paesi analizzati, con il 69%. In Germania, il sostegno all’adesione rapida era pari al 60% all’inizio dell’invasione russa del 2022.
La Fondazione Bertelsmann avverte che ridurre la discrepanza tra l’obiettivo politico dell’UE e l’opinione pubblica richiederà un dialogo più consistente tra i leader europei e i cittadini. I messaggi sull’importanza strategica dell’integrazione dell’Ucraina dovrebbero essere comunicati in modo più convincente. Il sondaggio è stato condotto su un campione rappresentativo di 16.795 persone provenienti da tutti gli Stati membri.
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