La Commissione europea annuncia che NCTS Phase 6 è utilizzato in 41 Paesi, inclusi tutti i 27 Stati membri dell’UE. Per i trasporti stradali e ferroviari, gli operatori economici possono presentare la dichiarazione di transito insieme ai dati completi di sicurezza e protezione attraverso un unico canale, laddove l’amministrazione doganale abbia collegato NCTS a ICS2. Nei Paesi che hanno scelto l’opzione senza integrazione, la dichiarazione sommaria di entrata viene presentata separatamente in ICS2.
Gli operatori economici coinvolti nel trasporto stradale e ferroviario possono presentare la dichiarazione di transito e i dati completi di sicurezza e protezione attraverso un unico canale elettronico, nei Paesi che hanno collegato NCTS Phase 6 al sistema europeo di controllo delle importazioni ICS2. La Commissione europea ha annunciato lunedì 26 ottobre 2026 che la sesta fase del sistema di transito doganale è utilizzata in 41 Paesi, inclusi tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea e i Paesi partecipanti alla Convenzione relativa a un regime comune di transito. La disponibilità della presentazione combinata dipende tuttavia dalla scelta dell’amministrazione doganale competente.
In breve
Gli operatori del trasporto stradale e ferroviario possono presentare i dati di transito e l’ENS attraverso un unico canale nei Paesi che hanno collegato NCTS Phase 6 a ICS2.
Nei Paesi opt-out, l’ENS viene presentata separatamente in ICS2. La partecipazione a NCTS Phase 6 non significa automaticamente che la presentazione combinata sia disponibile.
La Commissione conferma l’utilizzo di NCTS Phase 6 in 41 Paesi, inclusi tutti i 27 Stati membri dell’UE.
La riduzione dei ritardi, degli errori e del rischio di sanzioni è presentata dalla Commissione come un vantaggio dell’integrazione, senza risultati comparativi quantificati per tutti i Paesi.
L’analisi dei rischi e la possibilità di effettuare controlli doganali restano in vigore. La presentazione combinata richiede dati ENS completi.NCTS, abbreviazione di New Computerised Transit System, consente lo scambio elettronico di informazioni tra gli operatori economici e le amministrazioni doganali, nonché tra gli uffici doganali dei Paesi partecipanti. Il sistema gestisce la movimentazione delle merci sottoposte a un regime di transito, nell’ambito del quale il pagamento di determinate imposte e l’applicazione di alcune misure commerciali possono essere sospesi per la durata del trasporto, alle condizioni previste dalla legislazione. Le merci restano sotto vigilanza doganale e il titolare del regime deve rispettare i requisiti di dichiarazione e di garanzia. All’accettazione della dichiarazione, il sistema genera un numero unico di riferimento, MRN, mediante il quale l’operazione può essere monitorata.
La dichiarazione sommaria di entrata, nota come ENS, contiene i dati necessari per l’analisi anticipata dei rischi per la sicurezza e la protezione associati alle merci prima dell’arrivo. Essa svolge una funzione diversa da quella della dichiarazione di transito. Il collegamento di NCTS Phase 6 a ICS2 consente di presentare insieme le informazioni relative alle due formalità, senza eliminare gli obblighi relativi a ciascuna di esse. La possibilità riguarda il trasporto stradale e ferroviario all’ingresso nella zona di sicurezza e protezione, nelle configurazioni nazionali che lo consentono.
Le amministrazioni doganali possono scegliere tra due opzioni, denominate opt-in e opt-out. Nell’opzione opt-in, l’operatore include nella dichiarazione di transito tutti i dati necessari per l’ENS e NCTS Phase 6 li trasmette a ICS2 attraverso l’interfaccia tra i sistemi. La presentazione combinata è possibile solo per un’ENS completa. Le autorità doganali continuano a effettuare l’analisi dei rischi utilizzando ICS2, con i relativi processi di raccomandazione dei controlli e di adozione delle decisioni. Una dichiarazione di transito che non contiene tutti i dati ENS necessari non soddisfa automaticamente i requisiti di sicurezza e protezione.
Nell’opzione opt-out, i dati ENS non sono inclusi nella dichiarazione di transito e la dichiarazione sommaria di entrata viene presentata separatamente, direttamente in ICS2. Un’amministrazione può successivamente passare dall’opt-out all’opt-in, secondo la Commissione. Per gli operatori rumeni e per coloro che effettuano trasporti attraverso più Paesi, la scelta del canale di presentazione deve essere verificata con l’amministrazione competente e in relazione ai requisiti del trasporto in questione. Il semplice fatto che uno Stato utilizzi NCTS Phase 6 non conferma la disponibilità della presentazione combinata.
La Commissione presenta la riduzione del numero di trasmissioni e dell’inserimento ripetuto dei dati come il principale vantaggio dell’opzione opt-in per le imprese. L’istituzione afferma che la migliore convalida delle informazioni può ridurre gli errori e il rischio di sanzioni, mentre un’elaborazione più rapida e una migliore tracciabilità possono favorire la pianificazione delle operazioni logistiche. Il comunicato non pubblica tuttavia risparmi di tempo o riduzioni degli errori misurati in modo comparabile in tutti i 41 Paesi.
Per le autorità doganali, l’integrazione dei dati e l’automazione possono migliorare la sorveglianza e la gestione dei rischi, secondo la Commissione, consentendo di concentrare le risorse sui trasporti a rischio più elevato. L’analisi dei rischi e la possibilità di effettuare controlli documentali o fisici restano in vigore. In base ai risultati dell’analisi, le autorità possono richiedere informazioni aggiuntive e stabilire le misure necessarie per il trasporto in questione.
La data del 1° giugno 2026, menzionata nella documentazione ICS2, riguarda la conclusione delle deroghe temporanee per NCTS Phase 6 e il collegamento con la presentazione dell’ENS. Per le merci soggette all’obbligo di presentazione della dichiarazione sommaria all’ingresso, i dati devono essere trasmessi direttamente in ICS2 o attraverso la dichiarazione combinata NCTS Phase 6 nei Paesi opt-in, nel rispetto dei termini applicabili. Il codice doganale dell’Unione prevede anche casi di esenzione dall’obbligo ENS. L’annuncio del 26 ottobre conferma l’utilizzo del sistema nei 41 Paesi e non crea in quel giorno un nuovo obbligo ENS.
L’implementazione di NCTS Phase 6 fa parte del programma di digitalizzazione dei sistemi doganali previsti dal codice doganale dell’Unione. La Commissione la inserisce nella più ampia modernizzazione dell’infrastruttura doganale europea, basata sullo scambio di dati e sulla valutazione anticipata dei rischi. Per le imprese, l’effetto pratico dipende dalla configurazione nazionale e dalla capacità di fornire informazioni complete e corrette. I diritti e gli obblighi doganali continuano a derivare dalla legislazione applicabile e la comunicazione sull’implementazione informatica non costituisce l’adozione di un nuovo regolamento.
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