search icon
search icon
Flag Arrow Down
Română
Română
Magyar
Magyar
English
English
Français
Français
Deutsch
Deutsch
Italiano
Italiano
Español
Español
Русский
Русский
日本語
日本語
中国人
中国人

Cambia lingua

arrow down
  • Română
    Română
  • Magyar
    Magyar
  • English
    English
  • Français
    Français
  • Deutsch
    Deutsch
  • Italiano
    Italiano
  • Español
    Español
  • Русский
    Русский
  • 日本語
    日本語
  • 中国人
    中国人
Sezioni
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
Chi siamo
Contatto
Informativa sulla privacy
Termini e condizioni
Scorri rapidamente i notiziari e scopri come vengono trattati nelle diverse pubblicazioni!
  • Ultima ora
  • Esclusivo
    • Sondaggi INSCOP
    • Podcast
    • UE
    • Diaspora
    • Repubblica di Moldova
    • Politica
    • Economia
    • Attualità
    • Internazionale
    • Sport
    • Salute
    • Educazione
    • Scienza IT&C
    • Arte & Lifestyle
    • Opinioni
    • Elezioni 2025
    • Ambiente
130 nuove notizie nelle ultime 24 ore
  1. Home
  2. UE
1 ora fa

Gli economisti consultati dalla BCE stimano un’inflazione del 3% nel 2026 e rivedono al rialzo la crescita dell’area euro

2eu.brussels
whatsapp
facebook
linkedin
x
copy-link copy-link
30 ottobre 2026, 14:53
main event image
UE
Foto: 2eu.brussels
google-preference

Guarda sempre le nostre notizie su Google

Gli economisti partecipanti all’indagine trimestrale della Banca centrale europea hanno innalzato la loro stima per l’inflazione nell’area dell’euro nel 2026 al 3%, dal 2,7% della precedente tornata, sullo sfondo di un aumento dei prezzi dell’energia considerato più duraturo. Allo stesso tempo, prevedono una crescita economica dell’1%, rispetto allo 0,6% dell’indagine estiva. I risultati pubblicati il 30 ottobre delineano quindi un’economia che ha resistito meglio del previsto, ma nella quale le pressioni sui prezzi si stanno attenuando più lentamente.

In breve

Gli economisti partecipanti stimano un’inflazione del 3% nel 2026 e del 2,6% nel 2027, al di sopra delle previsioni estive. Il ritorno al 2% è previsto per il 2028.

La crescita economica stimata per il 2026 sale dallo 0,6% all’1%, in gran parte grazie ai dati recenti migliori. Per il 2027 e il 2028 è previsto un ritmo dell’1,3%.

L’inflazione al netto di energia e alimentari rimarrebbe superiore al 2% fino al 2028 incluso. I rischi relativi ai prezzi sono orientati al rialzo, mentre quelli per la crescita sono orientati al ribasso.

La disoccupazione è stimata al 6,4% nel 2026 e scenderebbe al 6,2% nel 2028. La remunerazione per dipendente aumenterebbe del 3,3% nel 2026 e del 2,8% nel 2028.

Le 52 risposte sono state raccolte tra il 2 e il 7 ottobre. Sono le opinioni degli specialisti consultati, non una nuova previsione della BCE né una decisione sui tassi d’interesse.

Survey of Professional Forecasters riunisce le valutazioni di specialisti di istituzioni finanziarie e non finanziarie. La tornata relativa al quarto trimestre ha ricevuto 52 risposte, raccolte tra il 2 e il 7 ottobre. Essa precede la decisione di politica monetaria della BCE del 29 ottobre e non rappresenta né una nuova previsione degli esperti della banca centrale, né un impegno riguardo all’andamento dei tassi d’interesse.

Nel nuovo scenario medio dei partecipanti, l’inflazione annua misurata dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo dovrebbe essere del 2,6% nel 2027 e del 2% nel 2028. Per il 2027, la revisione rispetto all’indagine precedente è di 0,4 punti percentuali, superiore all’aggiustamento di 0,3 punti per il 2026. La stima per il 2028 è rimasta invariata.

L’energia spiega una parte importante del cambiamento. I partecipanti ritengono che lo shock energetico persisterà più a lungo e si trasmetterà anche agli altri prezzi, attraverso i costi di produzione e di trasporto. I rischi associati all’inflazione sono orientati al rialzo sull’intero periodo 2026–2028, il che significa che vedono un rischio maggiore che i prezzi aumentino oltre lo scenario centrale anziché al di sotto di esso.

Le pressioni non si limitano all’energia. Per l’inflazione che esclude energia e alimentari, la media delle stime è del 2,4% nel 2026, del 2,5% nel 2027 e del 2,2% nel 2028. Rispetto alla tornata precedente, la previsione di questo indicatore è aumentata di 0,2 punti percentuali per il 2027 e di 0,1 punti per il 2028. La sua persistenza mostra perché il ritorno dell’inflazione complessiva al 2% non eliminerebbe immediatamente tutte le pressioni nell’economia.

A lungo termine, all’orizzonte del 2031, l’inflazione prevista rimane al 2%, in linea con l’obiettivo della BCE. Questa stabilità riguarda il ritmo di crescita dei prezzi, non un ritorno dei prezzi ai livelli precedenti agli aumenti. Un ritmo d’inflazione più basso significa che i prezzi aumentano più lentamente.

La revisione della crescita economica ha una spiegazione diversa. Per il 2026, la stima del PIL reale sale all’1%, in gran parte grazie ai dati economici recenti migliori e al loro effetto sulla media annuale. Ciò non equivale ad anticipare un’accelerazione della stessa entità in ciascuno dei trimestri successivi.

I partecipanti prevedono una crescita dell’1,3% sia nel 2027 sia nel 2028. La stima per il 2027 è superiore di 0,1 punti percentuali a quella della tornata precedente, mentre quella per il 2028 non è cambiata. A lungo termine, il ritmo previsto sale all’1,3%, dall’1,2%. I rischi per l’attività economica rimangono tuttavia orientati al ribasso, in contrasto con quelli relativi all’inflazione.

Per il mercato del lavoro, l’indagine indica un tasso di disoccupazione del 6,4% nel 2026, del 6,3% nel 2027 e del 6,2% nel 2028, in percentuale della forza lavoro. Solo la stima per il 2026 è stata aumentata, di 0,1 punti percentuali. All’orizzonte del 2031, i partecipanti prevedono il 6,1%.

La crescita della remunerazione per dipendente è stimata al 3,3% nel 2026, al 3,1% nel 2027 e al 2,8% nel 2028. Questo indicatore del costo del lavoro non rappresenta il salario netto percepito da ciascun dipendente né un aumento salariale garantito. Aiuta a valutare il modo in cui i costi interni potrebbero alimentare le pressioni sui prezzi.

I risultati lasciano aperte due domande per i prossimi mesi: quanto durerà l’aumento dei prezzi dell’energia e quanto bene riuscirà l’economia a resistervi. Le prossime proiezioni degli esperti dell’Eurosistema sono previste per il 18 dicembre. Costituiranno un esercizio distinto dall’indagine sugli economisti pubblicata ora.

https://2eu.brussels/ro/news/economistii-consultati-de-bce-estimeaza-inflatie-de-3-in-2026-si-revizuiesc-in-sus-cresterea-zonei-euro

Ultime notizie

17:23

La DNA Bacău verifica la gara d’appalto per la superstrada Bacău-Piatra Neamț, un contratto da oltre 5 miliardi di lei

17:20

I produttori europei di bare chiedono alla Commissione europea di indagare sulle importazioni a basso costo dalla Cina, accusando una concorrenza sleale

17:16

Quattro persone arrestate in Croazia in un’indagine della Procura europea sul pagamento di lavori con fondi UE

17:16

Miniștrii UE cer flexibilitate națională la tarifele rețelelor electrice; Consiliul vizează o poziție în decembrie

17:14

Il Tribunale Arbitrale dello Sport annulla l’esclusione della Russia dai Campionati mondiali di hockey su ghiaccio

Vedi altre notizie

NOTIZIE SUGLI STESSI ARGOMENTI

event image
UE
Lagarde afferma che il rincaro dell’energia mantiene alta l’inflazione e che la BCE mantiene una risposta «misurata» attraverso i tassi d’interesse
event image
UE
I consumatori della zona euro si aspettano un’inflazione del 3,1% nel prossimo anno e un’economia più debole
event image
UE
La BCE mantiene il tasso sui depositi al 2,50% e avverte che l’energia più costosa minaccia i prezzi e la crescita economica
event image
Economia
A settembre la Romania ha registrato l’inflazione armonizzata più elevata dell’UE, pari al 6,5%
event image
Economia
La BCE ha aumentato il tasso al 2,5% / L’inflazione nell’area euro è salita al 3,3% a causa del rincaro dell’energia
app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview app preview
mercato del lavoro Banca Centrale Europea crescita economica Eurosistema

Raccomandazioni dell’editore

main event image
Economia
2 ore fa

Il governo ha adottato la rettifica di bilancio / Il deficit aumenta di 3,5 miliardi di lei

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
main event image
Opinioni
6 ore fa

Andrei Cornea: Sotto lo shock delle violenze

main event image
Esclusivo
7 ore fa

SPECIALE Informat.ro / Romania, sulla stampa europea: i principali argomenti delle ultime due settimane. La sicurezza del Mar Nero, al centro dell’attenzione dell’Europa

main event image
Esclusivo
7 ore fa

ESCLUSIVAMENTE E-TRENDS by NewsVibe. Le principali tematiche economiche di tendenza nell’ultima settimana / La proposta di riduzione dell’anticipo tramite „Noua Casă” e la vendita di Black Sea Oil & Gas

app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview
app store badge google play badge
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
  • Chi siamo
  • Contatto
Informativa sulla privacy
Politica sui cookie
Termini e condizioni
Licenze open source
Tutti i diritti riservati Strategic Media Team SRL

Tecnologia in partnership con

anpc-sal anpc-sol