L'eurodeputato Virgil Popescu ha annunciato la presentazione di due emendamenti alla proposta di regolamento riguardante il Connecting Europe Facility 2028–2034, chiedendo l'inclusione del percorso Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Craiova – Sofia nel segmento RO–BG del corridoio Mare Baltico – Mare Nero – Mare Egeo e la sostituzione della connessione Iași – Chișinău con Pașcani – Chișinău nel segmento RO–MD.
In breve
Il primo emendamento modifica il segmento RO–BG da Craiova – Sofia a Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Craiova – Sofia. Il secondo emendamento modifica il segmento RO–MD da Iași – Chișinău a Pașcani – Chișinău. Popescu afferma che l'obiettivo è l'inclusione di queste rotte nel futuro CEF per il periodo 2028–2034. I documenti di emendamento invocano motivi di fattibilità, maggiore capacità, interoperabilità e continuità con gli investimenti già in corso. Nei documenti compaiono anche le firme di altri eurodeputati, tra cui Gheorghe Falcă, Ioan-Rareș Bogdan, Siegfried Mureșan, Dan-Ștefan Motreanu, Daniel Buda, Adina Vălean, Lorant Wincze, Iuliu Winkler e Mircea Hava.
Secondo il testo reso pubblico da Virgil Popescu, il primo emendamento riguarda l'elenco indicativo dei progetti di interesse comune con dimensione transfrontaliera nell'allegato dedicato al corridoio Mare Baltico – Mare Nero – Mare Egeo e propone la sostituzione del percorso RO–BG Craiova – Sofia con un percorso esteso, Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Craiova – Sofia.
Nella giustificazione dell'emendamento, i promotori sostengono che la modifica consentirebbe di completare un anello mancante critico all'interno del corridoio, creando un'asse continua, di grande capacità, tra ovest e sud della Romania e oltre verso la Bulgaria. Il testo afferma inoltre che il segmento Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Craiova garantirebbe piena interoperabilità tra il corridoio del Danubio, il polo economico dell'ovest della Romania e le reti di trasporto dell'Europa Centrale, riducendo i blocchi strutturali e garantendo la continuità della rete.
Virgil Popescu ha presentato pubblicamente l'emendamento come parte di un tentativo di garantire l'ammissibilità futura per il finanziamento europeo attraverso il Connecting Europe Facility. Ha affermato che non rinuncia alla strada espressa Craiova – Drobeta Turnu Severin – Lugoj e che ha presentato l'emendamento affinché la rotta venga inclusa per il finanziamento nel corridoio Mare Baltico – Mare Nero – Mare Egeo, nel periodo 2028–2034. Nella stessa dichiarazione, l'eurodeputato ha affermato di aver avviato le procedure per questa strada espressa già nel periodo in cui era deputato nel Parlamento della Romania e che la considera importante per lo sviluppo economico dell'Oltenia.
Nella stessa comunicazione, Popescu ha detto che per l'allineamento Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Calafat è in corso uno studio di fattibilità e che la sezione di strada ad alta velocità è stimata a circa 215 chilometri. L'argomento appare anche nella giustificazione scritta dell'emendamento, dove si afferma che gli studi preparatori già in corso sosterranno la fattibilità tecnica e il grado di maturità del progetto.
Il secondo emendamento riguarda il segmento RO–MD dello stesso allegato e propone la modifica del percorso Iași – Chișinău in Pașcani – Chișinău. Secondo la giustificazione, questo aggiustamento consentirebbe l'integrazione della Repubblica di Moldova nella rete TEN-T attraverso una rotta considerata più fattibile e con una maggiore capacità, garantendo connettività diretta alle principali infrastrutture ferroviarie e stradali della Romania a Pașcani.
Il testo di motivazione sostiene inoltre che la modifica faciliterebbe l'interoperabilità, ridurrebbe i blocchi operativi e rafforzerebbe i legami della Repubblica di Moldova con il mercato unico dell'UE. I promotori invocano anche il fatto che la sezione Iași – Ungheni è già finanziata attraverso il Connecting Europe Facility e affermano che l'estensione del corridoio verso Chișinău attraverso una rotta con parametri tecnici superiori e un potenziale di traffico maggiore garantirebbe la continuità logica e funzionale degli investimenti in corso.
Nella sua dichiarazione, Virgil Popescu ha descritto anche questo secondo emendamento come una misura strategica, non solo come un'ottimizzazione tecnica. Ha affermato che la modifica da Iași – Chișinău a Pașcani – Chișinău consentirebbe l'integrazione della Repubblica di Moldova nella rete TEN-T attraverso una rotta più fattibile e con una maggiore capacità e ha aggiunto che l'emendamento valorizza gli investimenti esistenti, aumenta la resilienza del corridoio e accelera l'integrazione della Repubblica di Moldova nelle reti europee di trasporto.
I documenti fotografati indicano che i due emendamenti sono presentati nell'ambito della proposta di regolamento per l'istituzione del Connecting Europe Facility per il periodo 2028–2034, di modifica del Regolamento (UE) 2024/1679 e di abrogazione del Regolamento (UE) 2021/1153. Nei documenti compaiono i nomi di diversi eurodeputati romeni e regionali che sostengono l'iniziativa, conferendole anche una dimensione politica più ampia all'interno del Parlamento Europeo.
Nella forma attuale, questi testi rappresentano emendamenti proposti a un dossier legislativo in fase parlamentare, non una decisione finale riguardante il finanziamento o l'inclusione definitiva delle rotte nella rete finanziata attraverso il CEF. La loro posta politica è però chiara, riposizionando due connessioni considerate strategiche, una tra ovest e sud della Romania e Bulgaria, l'altra tra Romania e Repubblica di Moldova, nella futura architettura delle infrastrutture di trasporto europee.
In breve
Il primo emendamento modifica il segmento RO–BG da Craiova – Sofia a Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Craiova – Sofia. Il secondo emendamento modifica il segmento RO–MD da Iași – Chișinău a Pașcani – Chișinău. Popescu afferma che l'obiettivo è l'inclusione di queste rotte nel futuro CEF per il periodo 2028–2034. I documenti di emendamento invocano motivi di fattibilità, maggiore capacità, interoperabilità e continuità con gli investimenti già in corso. Nei documenti compaiono anche le firme di altri eurodeputati, tra cui Gheorghe Falcă, Ioan-Rareș Bogdan, Siegfried Mureșan, Dan-Ștefan Motreanu, Daniel Buda, Adina Vălean, Lorant Wincze, Iuliu Winkler e Mircea Hava.
Secondo il testo reso pubblico da Virgil Popescu, il primo emendamento riguarda l'elenco indicativo dei progetti di interesse comune con dimensione transfrontaliera nell'allegato dedicato al corridoio Mare Baltico – Mare Nero – Mare Egeo e propone la sostituzione del percorso RO–BG Craiova – Sofia con un percorso esteso, Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Craiova – Sofia.
Nella giustificazione dell'emendamento, i promotori sostengono che la modifica consentirebbe di completare un anello mancante critico all'interno del corridoio, creando un'asse continua, di grande capacità, tra ovest e sud della Romania e oltre verso la Bulgaria. Il testo afferma inoltre che il segmento Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Craiova garantirebbe piena interoperabilità tra il corridoio del Danubio, il polo economico dell'ovest della Romania e le reti di trasporto dell'Europa Centrale, riducendo i blocchi strutturali e garantendo la continuità della rete.
Virgil Popescu ha presentato pubblicamente l'emendamento come parte di un tentativo di garantire l'ammissibilità futura per il finanziamento europeo attraverso il Connecting Europe Facility. Ha affermato che non rinuncia alla strada espressa Craiova – Drobeta Turnu Severin – Lugoj e che ha presentato l'emendamento affinché la rotta venga inclusa per il finanziamento nel corridoio Mare Baltico – Mare Nero – Mare Egeo, nel periodo 2028–2034. Nella stessa dichiarazione, l'eurodeputato ha affermato di aver avviato le procedure per questa strada espressa già nel periodo in cui era deputato nel Parlamento della Romania e che la considera importante per lo sviluppo economico dell'Oltenia.
Nella stessa comunicazione, Popescu ha detto che per l'allineamento Lugoj – Drobeta Turnu Severin – Calafat è in corso uno studio di fattibilità e che la sezione di strada ad alta velocità è stimata a circa 215 chilometri. L'argomento appare anche nella giustificazione scritta dell'emendamento, dove si afferma che gli studi preparatori già in corso sosterranno la fattibilità tecnica e il grado di maturità del progetto.
Il secondo emendamento riguarda il segmento RO–MD dello stesso allegato e propone la modifica del percorso Iași – Chișinău in Pașcani – Chișinău. Secondo la giustificazione, questo aggiustamento consentirebbe l'integrazione della Repubblica di Moldova nella rete TEN-T attraverso una rotta considerata più fattibile e con una maggiore capacità, garantendo connettività diretta alle principali infrastrutture ferroviarie e stradali della Romania a Pașcani.
Il testo di motivazione sostiene inoltre che la modifica faciliterebbe l'interoperabilità, ridurrebbe i blocchi operativi e rafforzerebbe i legami della Repubblica di Moldova con il mercato unico dell'UE. I promotori invocano anche il fatto che la sezione Iași – Ungheni è già finanziata attraverso il Connecting Europe Facility e affermano che l'estensione del corridoio verso Chișinău attraverso una rotta con parametri tecnici superiori e un potenziale di traffico maggiore garantirebbe la continuità logica e funzionale degli investimenti in corso.
Nella sua dichiarazione, Virgil Popescu ha descritto anche questo secondo emendamento come una misura strategica, non solo come un'ottimizzazione tecnica. Ha affermato che la modifica da Iași – Chișinău a Pașcani – Chișinău consentirebbe l'integrazione della Repubblica di Moldova nella rete TEN-T attraverso una rotta più fattibile e con una maggiore capacità e ha aggiunto che l'emendamento valorizza gli investimenti esistenti, aumenta la resilienza del corridoio e accelera l'integrazione della Repubblica di Moldova nelle reti europee di trasporto.
I documenti fotografati indicano che i due emendamenti sono presentati nell'ambito della proposta di regolamento per l'istituzione del Connecting Europe Facility per il periodo 2028–2034, di modifica del Regolamento (UE) 2024/1679 e di abrogazione del Regolamento (UE) 2021/1153. Nei documenti compaiono i nomi di diversi eurodeputati romeni e regionali che sostengono l'iniziativa, conferendole anche una dimensione politica più ampia all'interno del Parlamento Europeo.
Nella forma attuale, questi testi rappresentano emendamenti proposti a un dossier legislativo in fase parlamentare, non una decisione finale riguardante il finanziamento o l'inclusione definitiva delle rotte nella rete finanziata attraverso il CEF. La loro posta politica è però chiara, riposizionando due connessioni considerate strategiche, una tra ovest e sud della Romania e Bulgaria, l'altra tra Romania e Repubblica di Moldova, nella futura architettura delle infrastrutture di trasporto europee.
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