La Commissione europea ha annunciato il 30 ottobre 2026 di aver trasferito quasi 6,5 miliardi di euro a Francia, Austria e Lussemburgo attraverso il Meccanismo di ripresa e resilienza. Francia e Austria hanno ricevuto le ultime tranche dei rispettivi piani, mentre il Lussemburgo ha incassato il terzo pagamento. I fondi sono stati versati dopo la valutazione del conseguimento delle riforme e degli investimenti previsti.
In breve, la Francia riceve 6,1 miliardi di euro e raggiunge l'intera dotazione di 40,3 miliardi di euro del proprio piano; la Commissione registra il conseguimento di tutti i 176 traguardi e obiettivi. L'Austria incassa l'ultima tranche, pari a 306 milioni di euro, ricevendo così integralmente la dotazione europea a fondo perduto di 3,96 miliardi di euro. Il Lussemburgo riceve 92,2 milioni di euro, il terzo pagamento, arrivando al 76% del proprio piano da 241 milioni di euro in sovvenzioni. Gli investimenti e le riforme interessati comprendono la ristrutturazione degli edifici, la decarbonizzazione dell'industria, il trasporto ferroviario, la connettività, la mobilità a zero emissioni e la digitalizzazione dell'amministrazione. L'annuncio riguarda pagamenti effettuati, dopo i pareri e le decisioni necessari, non soltanto valutazioni preliminari positive. Il meccanismo condiziona i trasferimenti al conseguimento dei risultati concordati.
I pagamenti segnano la conclusione del flusso di finanziamento per due dei tre piani nazionali. Per la Francia e l'Austria, la quinta e ultima richiesta di pagamento è stata approvata dopo la verifica degli impegni previsti. Nel caso del Lussemburgo, il pagamento rappresenta una fase intermedia. Le percentuali del 100% e del 76% si riferiscono agli importi ricevuti da ciascuno Stato rispetto alla dotazione del proprio piano, non a un indicatore comune di tutti gli investimenti europei.
La Francia ha presentato l'ultima richiesta il 26 giugno 2026. Questa riguarda dieci traguardi e 17 obiettivi, valutati positivamente dalla Commissione il 29 settembre. Il trasferimento di 6,1 miliardi di euro porta il totale ricevuto a 40,3 miliardi di euro. Secondo la Commissione, la Francia ha conseguito tutti i 176 traguardi e obiettivi previsti dal piano.
L'esecutivo europeo cita tra i risultati sostenuti la ristrutturazione energetica di oltre 1.000 edifici pubblici e di quasi 400.000 abitazioni private attraverso il programma MaPrimeRénov. Sono inoltre menzionati interventi su oltre 140 cattedrali e monumenti storici, investimenti nella ricerca pubblica e misure di certificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di risultati presentati nel bilancio del piano, non di nuovi progetti che iniziano con l'ultimo pagamento.
L'Austria ha richiesto la tranche finale il 29 luglio. La richiesta riguarda otto traguardi e dieci obiettivi, mentre la valutazione preliminare positiva è stata annunciata anch'essa il 29 settembre. Il pagamento di 306 milioni di euro completa la dotazione europea a fondo perduto di 3,96 miliardi di euro. Il valore complessivo del piano austriaco, comprese le risorse nazionali, è di circa 4,19 miliardi di euro.
Nel bilancio austriaco figurano 19 progetti di decarbonizzazione industriale, tratte della ferrovia Koralm e l'accesso alla connettività gigabit per oltre 80.000 famiglie. La Commissione cita la ricerca nella medicina di precisione e nelle tecnologie quantistiche, progetti di innovazione nel campo della microelettronica e dell'idrogeno, nonché il libretto elettronico per il monitoraggio della salute della madre e del bambino.
Il Lussemburgo ha presentato la terza richiesta il 24 luglio, per cinque traguardi e quattro obiettivi. La valutazione positiva è stata emessa il 25 settembre. I 92,2 milioni di euro trasferiti ora portano i pagamenti cumulativi al 76% dei 241 milioni di euro in sovvenzioni previsti dal piano.
Tra le misure presentate figurano incentivi per oltre 42.000 veicoli a zero emissioni, un sistema centralizzato di gestione dei documenti e dei fascicoli utilizzato da cinque enti pubblici, riforme delle professioni mediche e del settore ospedaliero e certificazioni Naturpakt per la protezione della biodiversità. Il numero di veicoli descrive il sostegno fornito attraverso le misure del piano, non un acquisto effettuato dalla Commissione.
Il Meccanismo di ripresa e resilienza finanzia riforme e investimenti sulla base del conseguimento di traguardi e obiettivi concordati. Una valutazione preliminare positiva della Commissione è una fase della procedura; il trasferimento effettivo segue la consultazione del Comitato economico e finanziario e l'adozione delle decisioni di pagamento. Per i tre Stati, il comunicato del 30 ottobre conferma il completamento di queste fasi e il versamento dei fondi.
Il calendario finale del meccanismo ha fissato il 31 agosto 2026 come termine per il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi e il 30 settembre per la presentazione delle ultime richieste. I pagamenti devono essere completati entro il 31 dicembre 2026. Le tranche annunciate ora fanno parte della chiusura del meccanismo, creato per sostenere la ripresa economica e la trasformazione delle economie dopo la pandemia di COVID-19.
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