Coca-Cola, Nestlé Waters e Danone si sono impegnate a modificare le dichiarazioni sul riciclaggio riportate sulle bottiglie di plastica, a seguito delle discussioni con la Commissione europea e le autorità nazionali per la tutela dei consumatori. L’annuncio, fatto dalla Commissione il 22 ottobre, riguarda sia la formulazione delle etichette sia la pubblicità online, affinché gli acquirenti comprendano quale parte dell’imballaggio è fabbricata con plastica riciclata e non ricevano la promessa implicita di un riciclaggio ripetuto garantito.
In breve
Coca-Cola, Nestlé Waters e Danone si sono impegnate a modificare le dichiarazioni sul riciclaggio, a seguito delle discussioni con la Commissione e le autorità per la tutela dei consumatori.
Quando la percentuale di plastica riciclata riguarda solo il corpo della bottiglia, l’esclusione del tappo e dell’etichetta deve essere presentata chiaramente, con la stessa dimensione del carattere.
I messaggi interessati, come „Recycle me again” e „Let’s meet again!”, non devono suggerire un riciclaggio ripetuto garantito; restano possibili semplici inviti al riciclaggio.
Le etichette hanno termini di adeguamento fino a 18 mesi dall’accettazione di ciascun impegno. Una parte delle modifiche digitali di Coca-Cola e Nestlé è già stata applicata.
Le autorità verificheranno l’attuazione e potranno intervenire in caso di mancato rispetto. L’annuncio non è una sanzione e non vieta qualsiasi dichiarazione sul contenuto riciclato.
Il cambiamento più visibile riguarda le indicazioni del tipo „bottiglia fabbricata con plastica riciclata al 100%”. Quando la percentuale si riferisce esclusivamente al corpo della bottiglia, l’esclusione del tappo e dell’etichetta dovrà comparire accanto alla dichiarazione, con la stessa dimensione del carattere. Coca-Cola prevede formulazioni che integrano esplicitamente tale esclusione, mentre Nestlé Waters richiede che sia precisata direttamente accanto al messaggio. L’impegno di Danone consente una dichiarazione sull’intero imballaggio soltanto se può essere sostenuta per tutti i componenti pertinenti.
Il contenuto riciclato, la riciclabilità e il riciclaggio effettivo sono cose diverse. Una bottiglia può contenere plastica recuperata senza che ogni componente dell’imballaggio provenga dal riciclaggio. Né la sua raccolta dopo il consumo garantisce che il materiale sarà trasformato in un’altra bottiglia. L’azione delle autorità mira a evitare che le etichette confondano questi significati e creino un’immagine esagerata dei vantaggi per l’ambiente.
Coca-Cola manterrà l’invito „Recycle me” — „Riciclami” — senza la parola „again”, mentre Nestlé Waters non utilizzerà più messaggi come „Let’s meet again!”. La Commissione spiega che tali slogan possono suggerire che una bottiglia sia già stata riciclata prima dell’acquisto e che diventerà nuovamente una bottiglia. Le aziende possono continuare a incoraggiare il corretto smaltimento degli imballaggi per consentirne il riciclaggio.
I tre documenti riguardano anche il modo in cui vengono presentati i vantaggi ambientali. Le dichiarazioni non devono essere combinate con simboli o altri messaggi fuorvianti, e la comunicazione digitale deve rispettare gli impegni assunti. Inoltre, le aziende precisano che i residui di PET vergine riutilizzati senza passare attraverso il processo di riciclaggio previsto dalle norme europee non sono inclusi come materiale riciclato nelle dichiarazioni interessate.
Le modifiche non compariranno simultaneamente su tutti gli imballaggi. Gli impegni prevedono fino a 18 mesi dalla loro accettazione per l’adeguamento delle etichette; i documenti di Coca-Cola e Danone consentono l’esaurimento delle scorte esistenti entro tale intervallo. Per la comunicazione digitale, Nestlé Waters e Danone prevedono aggiornamenti entro tre mesi, ove ancora necessari, mentre Coca-Cola si impegna a fare il possibile per rispettare lo stesso intervallo.
Questi termini non decorrono tutti dalla data dell’annuncio della Commissione. Il dialogo con Coca-Cola si è concluso nel giugno 2025, mentre quello con Nestlé nel febbraio 2026. Secondo la Commissione, le due aziende hanno già applicato una parte degli impegni, soprattutto nelle campagne digitali. Il documento di Danone pubblicato sulla pagina dell’istituzione è datato 16 ottobre 2026.
L’iniziativa è partita da una segnalazione trasmessa nel novembre 2023 dall’organizzazione europea dei consumatori BEUC. Le discussioni sono state coordinate dalla Commissione e condotte, nell’ambito della rete europea di cooperazione per la tutela dei consumatori, dall’autorità svedese competente e dall’autorità ungherese garante della concorrenza. Gli impegni riguardano il mercato europeo, inclusa la Romania, senza che l’annuncio presenti un elenco dei marchi o degli imballaggi già modificati in ciascun Paese.
Le autorità nazionali monitoreranno l’attuazione degli impegni e potranno adottare misure qualora non vengano rispettati. La Commissione afferma che i messaggi migliorati proposti dalle aziende rispettano i requisiti della legislazione europea a tutela dei consumatori. Il risultato non costituisce tuttavia una sanzione né una decisione giudiziaria, e i documenti delle aziende precisano che l’assunzione degli impegni non implica il riconoscimento di una violazione precedente. L’indicazione „100% riciclato” resta possibile se è corretta e chiaramente delimitata.
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