Il commissario europeo per la difesa e lo spazio, Andrius Kubilius, ha dichiarato a Vilnius che l'Europa deve assumersi maggiore responsabilità per la difesa convenzionale del continente nell'ambito della NATO, costruire un mercato unico della difesa e integrare l'Ucraina nell'architettura europea di sicurezza. Il discorso, tenuto di fronte all'Assemblea parlamentare della NATO, arriva in un contesto di minacce, disinformazione e provocazioni contro il fianco orientale.
Il commissario europeo per la difesa e lo spazio, Andrius Kubilius, ha chiesto all'Europa di costruire un'Unione Europea della Difesa, di creare un mercato unico reale per l'industria della difesa e di includere l'Ucraina nell'architettura europea di sicurezza, in un discorso tenuto a Vilnius di fronte all'Assemblea parlamentare della NATO.
Kubilius ha affermato che la riunione si svolge in un momento di "minacce, disinformazione, provocazione" contro la Lituania e l'intero fianco orientale, "dal Mar Baltico al Mar Nero". Ha espresso "solidarietà completa e dal profondo del cuore" agli amici romeni presenti alla riunione e ha salutato la promessa del segretario generale della NATO, Mark Rutte, di difendere ogni centimetro di territorio della NATO.
In sintesi
Andrius Kubilius ha affermato che gli europei devono assumersi la responsabilità principale per la difesa convenzionale dell'Europa, all'interno della NATO.
Il commissario europeo ha sostenuto l'idea di un'Unione Europea della Difesa e di un pilastro europeo più forte nella NATO.
Ha avvertito che la Russia produce ancora più dell'Unione Europea nel campo della difesa, il che crea rischi strategici.
Kubilius ha criticato la mancanza di un mercato unico europeo della difesa, l'assenza di concorrenza e l'uso frequente di attribuzioni dirette negli acquisti militari.
Ha chiesto l'integrazione dell'Ucraina nell'Unione Europea della Difesa e in un eventuale Consiglio Europeo di Sicurezza.
Il discorso di Kubilius si è incentrato su tre temi: il futuro dell'architettura europea della difesa, l'industria europea della difesa e l'Ucraina. Il commissario ha affermato che la NATO e l'Unione Europea hanno lo stesso obiettivo, mantenere l'Europa libera, sicura e in pace, ma contributi diversi: la NATO porta "potere militare", mentre l'UE porta "potere finanziario e industriale".
Per quanto riguarda il primo dossier, Kubilius ha affermato che gli alleati americani chiedono agli europei di assumersi la responsabilità principale per la difesa convenzionale collettiva dell'Europa, all'interno della NATO. Ha formulato la domanda come un passaggio verso un "NATO 3.0" post-Guerra Fredda, in cui il pilastro europeo dell'Alleanza diventerebbe più forte.
Il commissario ha presentato questa direzione come una condizione per rafforzare la relazione transatlantica, non come un'alternativa alla NATO. Secondo lui, l'Europa deve essere in grado di agire "come Europa", non solo come una combinazione di 27 stati membri, inclusa lo sviluppo di capacità strategiche europee.
Per quanto riguarda il secondo dossier, Kubilius ha criticato la frammentazione dell'industria europea della difesa. Ha affermato che la Russia "produce ancora più dell'UE" e che questo è pericoloso, poiché può creare tentazioni per Vladimir Putin. Allo stesso tempo, ha confrontato l'evoluzione della produzione di difesa ucraina con il ritmo europeo, affermando che l'Ucraina ha aumentato la sua produzione di 50 volte dal 2022, fino a 50 miliardi di euro.
Il commissario ha affermato che, a differenza dell'Ucraina, dove esiste concorrenza, regole di mercato e innovazione rapida, l'Unione Europea non ha un mercato unico della difesa, ha troppa poca concorrenza, troppa poca innovazione e un'espansione industriale insufficiente. Ha affermato che i governi dell'UE proteggono le industrie nazionali, acquistano fino al 70-80% di ciò che producono i principali fornitori nazionali e utilizzano l'attribuzione diretta, senza gara pubblica, nell'80% delle procedure di acquisto di difesa, invocando l'eccezione prevista dall'articolo 346 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.
Per Kubilius, questo problema industriale ha anche una conseguenza dottrinale. Ha affermato che i principali fornitori tradizionali di difesa influenzano la domanda governativa e, attraverso questo, possono influenzare le dottrine militari nazionali. In questa logica, la lotta per un mercato unico della difesa nell'UE diventa anche una lotta per la modernizzazione delle dottrine di difesa a livello nazionale.
Per quanto riguarda il terzo dossier, il commissario ha chiesto un aumento del sostegno all'Ucraina, affinché Kiev possa prevalere e portare Putin a negoziare una pace giusta. Ha affermato che questo costerà più del sostegno attuale, ma che l'inazione costerà alla fine molto di più.
Kubilius ha definito l'Ucraina "la migliore forza militare in Europa e nel mondo" e ha sostenuto che sarebbe difficile da comprendere se l'Europa non considerasse l'integrazione di questa forza nell'architettura europea della difesa come un interesse vitale. In condizioni in cui l'adesione dell'Ucraina alla NATO non è ancora concordata, e l'adesione all'UE potrebbe richiedere più tempo, ha chiesto ai parlamenti nazionali di sostenere l'appartenenza dell'Ucraina all'Unione Europea della Difesa.
Andrius Kubilius è il commissario europeo per la difesa e lo spazio, un portafoglio in cui lavora con l'Alto Rappresentante e con gli stati membri affinché l'Europa spenda di più, meglio e in modo più europeo nel campo della difesa.
Il discorso di Vilnius formula una delle più dirette ple di la Commissione per il passaggio da una cooperazione frammentata nel campo della difesa a un'architettura europea più integrata, all'interno della NATO, con l'Ucraina trattata come parte centrale della sicurezza del continente.
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