Il problema del "robot rapito" rappresenta una sfida importante nella robotica, apparendo quando un robot autonomo perde improvvisamente la localizzazione, ad esempio, dopo essere stato spostato o fermato. I ricercatori dell'Università Miguel Hernández di Elche, Spagna, hanno creato un nuovo sistema di localizzazione basato su intelligenza artificiale, chiamato MCL-DLF (Monte Carlo Localization – Deep Local Feature), che aiuta i robot a recuperarsi rapidamente, anche in ambienti in cambiamento. Il sistema combina la scansione 3D LiDAR con modelli di apprendimento profondo per identificare le caratteristiche rilevanti dell'ambiente e per mantenere più ipotesi di posizione simultaneamente. Questo consente ai robot di orientarsi in modo simile agli esseri umani, utilizzando elementi strutturali grandi per determinare un'area generale e dettagli più piccoli per affinare la loro posizione. MCL-DLF si dimostra robusto in ambienti dinamici, mantenendo stime di localizzazione costantemente aggiornate, il che è essenziale in condizioni variabili, come i cambiamenti stagionali o le variazioni di illuminazione. I test effettuati nel campus universitario hanno mostrato una maggiore accuratezza e una performance più consistente rispetto ai metodi tradizionali.
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