Contesto: In Transnistria era stato precedentemente prorogato l’allerta terroristica, mentre Chișinău aveva intensificato le proprie reazioni agli episodi legati alla Russia
Poco prima, il leader separatista di Tiraspol, Vadim Krasnoselski, ha prorogato di altri 60 giorni il livello elevato di allerta terroristica nella regione transnistriana, e la misura resterà in vigore fino al 29 dicembre 2026. La decisione è stata motivata dal permanere di una presunta minaccia e dalla necessità di proseguire le misure di prevenzione.
L’allerta era stata inizialmente istituita nell’aprile 2022, dopo esplosioni e incidenti di sicurezza riferiti dall’amministrazione separatista; successivamente il livello era stato ridotto da «codice rosso» a «codice giallo», ma le proroghe sono continuate. Parallelamente, i rapporti tra Chișinău e Mosca sono rimasti tesi anche dopo l’espulsione di un dipendente dell’Ambasciata russa a Chișinău, richiesta dall’incidente con il drone contenente esplosivi precipitato nel distretto di Telenești, che le autorità moldove hanno qualificato come una grave violazione della sovranità.