Prima dell’annuncio relativo alla restrizione degli spostamenti del leader separatista, Tiraspol ha prorogato di ulteriori 60 giorni il livello elevato di allerta terroristica, una misura destinata a rimanere in vigore fino al 29 dicembre 2026. L’allerta è stata istituita inizialmente nell’aprile 2022, dopo esplosioni e incidenti di sicurezza segnalati dall’amministrazione separatista, e successivamente è stata temporaneamente ridotta, ma mantenuta attraverso proroghe successive.
Sullo sfondo delle tensioni politiche, Chișinău ha inoltre condannato il piano della Russia di aprire altre 16 sezioni elettorali in Transnistria per le elezioni legislative di settembre, definendo l’azione non coordinata con le autorità moldove e una violazione della sovranità e dell’integrità territoriale.