Il premier Ilie Bolojan è stato accolto con fischi dai rappresentanti del sindacato del personale contrattuale del Parlamento, che protestavano nei corridoi della Camera dei Deputati. Questi chiedono le dimissioni del premier, insoddisfatti dei loro stipendi, nel contesto di una seduta solenne che segna 107 anni dalla Grande Unione. La protesta si è svolta prima che Bolojan si assumesse la responsabilità di fronte al Parlamento per la legge sulle pensioni dei magistrati, il parere del Consiglio Superiore della Magistratura essendo negativo, ma consultivo. I dipendenti del Parlamento hanno scandito messaggi antigovernativi, e il premier non ha interagito con i manifestanti. Questo è il secondo protesto in Parlamento alla presenza del premier, evidenziando le tensioni tra i dipendenti e il governo.
Fonti
Ilie Bolojan, întâmpinat cu huiduieli şi pe holurile Parlamentului. Sindicaliştii i-au cerut demisia: „Bolojan, nu uita, România nu-i a ta!”
Ilie Bolojan, huiduit de angajații Parlamentului, la ședința solemnă de Ziua Națională. ”Fii bărbat, vino, reformatorule!”
Angajații Parlamentului protestează din nou, nemulțumiți de salarii. Țipete și huiduieli la sosirea premierului Ilie Bolojan
"Demisia! Fii bărbat, vino sa vezi cum am ajuns din cauza ta". Nou protest sindical pe holurile Parlamentului
Premierul Ilie Bolojan, primit cu huiduieli de către angajaţii din Parlament, la sosirea în plen: ”Demisia!”, ”Bolojan, nu uita, România nu-i a ta!”
Protest spontan în Parlament, înainte ca Bolojan să-și asume răspunderea pe legea pensiilor magistraților
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