L’Autorità Elettorale Permanente (AEP) ha presentato mercoledì un progetto di legge sull’organizzazione e il funzionamento dell’istituzione, elaborato negli ultimi tre mesi. Il documento prevede che il presidente e i due vicepresidenti dell’AEP siano nominati con una delibera del Parlamento, ciascuno per un mandato di otto anni.
Il progetto stabilisce per l’AEP una struttura operativa con un massimo di 371 posti, escluse le funzioni di dignità pubblica. Le strutture territoriali dovrebbero avere ciascuna tre o quattro dipendenti, mentre il personale sarà tenuto a dichiarare di non essere membro di un partito politico. Gli stipendi sarebbero analoghi a quelli del Parlamento.
Il presidente dell’AEP, Adrian Țuțuianu, ha dichiarato che il progetto sarà discusso la prossima settimana con i partiti e con le strutture associative dell’amministrazione locale. Ha precisato che il documento dovrebbe essere promosso da un governo con pieni poteri o dai parlamentari, non attraverso un’ordinanza d’urgenza.
L’iniziativa mira a riunire in un’unica legge le competenze attualmente distribuite in diversi atti normativi e definisce l’AEP come un’autorità permanente dell’amministrazione elettorale. L’istituzione dovrebbe presentare al Parlamento due relazioni annuali e amministrare il sistema informatico elettorale nazionale.
Tutti gli atti dell’AEP diventerebbero pubblici e potrebbero essere impugnati presso la Corte d’Appello di Bucarest. Il progetto prevede multe tra 5.000 e 20.000 lei per l’ostruzione dei controlli, il rifiuto di fornire documenti o l’impedimento dell’accesso a spazi e sistemi informatici.
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