Il PNL annuncia di non sostenere il progetto dell’Autorità elettorale permanente (AEP) per modificare la legge sui partiti politici e che proporrà un’iniziativa legislativa alternativa. I liberali sostengono che una legge con una componente elettorale debba essere elaborata attraverso un’iniziativa parlamentare, in una commissione speciale in cui siano rappresentati tutti i partiti parlamentari.
Il PNL critica il fatto che il progetto sia proposto da un’istituzione guidata da un rappresentante del PSD e avviato da un governo del PSD, sostenendo che potrebbe riflettere gli interessi elettorali del partito. La formazione respinge anche il trasferimento all’AEP di competenze quali la costituzione e la cancellazione dei partiti e l’approvazione delle alleanze politiche.
I liberali annunciano che proporranno la depoliticizzazione della dirigenza esecutiva dell’AEP e l’istituzione di un consiglio di sorveglianza in cui siano rappresentati tutti i partiti parlamentari. Le misure dovrebbero rafforzare la subordinazione dell’autorità al Parlamento.
Il progetto dell’AEP sostituirebbe la Legge n. 14/2003 e propone di aumentare il numero minimo dei membri fondatori da tre a 100. La procedura di registrazione dei partiti verrebbe trasferita dal Tribunale di Bucarest all’AEP, dove i fascicoli dovrebbero essere esaminati da collegi composti da cinque dipendenti, designati casualmente. Il documento prevede inoltre norme riguardanti le denominazioni delle formazioni, l’organizzazione interna, i mandati dirigenziali e la tutela dei membri sottoposti a sanzioni disciplinari.
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