Il ministro ad interim degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoș Pîslaru, accusa il PSD che, attraverso le modifiche legislative sostenute in Parlamento, mette in pericolo l'implementazione di alcuni traguardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e l'accesso ai fondi europei. Pîslaru sostiene che le modifiche adottate di recente rappresentano un "sabotaggio sistematico" dei progetti del PNRR e avverte che la Romania rischia di avere bloccate le richieste di pagamento 5 e 6.
Le dichiarazioni sono state fatte dopo che la Camera dei Deputati ha adottato il progetto di legge riguardante la decarbonizzazione del settore energetico, nel quale è stato introdotto un emendamento sostenuto dal PSD. Secondo questo, la graduale dismissione delle capacità di produzione di energia elettrica basata su lignite e carbone potrà essere realizzata solo dopo la costruzione e messa in funzione di nuove capacità energetiche simili. Il progetto è stato adottato con 180 voti "favorevoli", 9 "contrari" e 27 astensioni.
Pîslaru ritiene che l'emendamento non produca l'effetto invocato dai suoi sostenitori e sostiene che il Governo non intende chiudere le centrali senza garantire alternative per la produzione di energia.
Il funzionario ha anche criticato la posizione del PSD in merito ad altri progetti associati al PNRR, menzionando la Strategia nazionale per la conservazione della biodiversità, la Legge sulla retribuzione e la legislazione riguardante l'integrità.
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