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Il ministro ad interim dei Fondi Europei, Dragoș Pîslaru, ha dichiarato che la Romania rischia penalizzazioni superiori ai 15 miliardi di euro se le riforme del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non vengono completate in tempo. Fino ad ora, sono state approvate quattro richieste di pagamento, e il paese ha ricevuto circa 10,72 miliardi di euro, ma delle 45 tappe e obiettivi, solo 7 sono stati raggiunti. Pîslaru ha sottolineato che l'adozione rapida dei progetti legislativi è essenziale, menzionando che i ritardi sono causati dalle difficoltà nella coalizione di governo. Il documento governativo mostra che il PNRR è stato rinegoziato per eliminare investimenti rischiosi e ridurre la pressione sul bilancio. Le riforme in sospeso includono la legge sulla retribuzione unitaria e la riforma dell'ANAF, e alcune misure possono essere adottate rapidamente tramite delibere governative. La nota informativa sottolinea l'urgenza di accelerare le riforme per evitare severe sanzioni finanziarie.
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