Il deputato Cătălin Drulă, ex leader dell’USR, sostiene che le elezioni anticipate rappresentino la soluzione allo stallo politico e alla formazione di una maggioranza parlamentare stabile. Respinge l’ipotesi di un governo tecnico, affermando che potrebbe diventare un governo PSD «surrogato», consentendo al partito di evitare di assumersi la responsabilità delle decisioni dell’Esecutivo.
Drulă ha dichiarato, in un post su Facebook, che un governo tecnico non risolverebbe la crisi e manterrebbe la «diluizione della responsabilità» che ha portato alla situazione attuale. A suo avviso, se non è possibile formare un governo sostenuto da una maggioranza, la procedura naturale è organizzare elezioni anticipate.
Il deputato sostiene che lo stallo duri da 81 giorni, dal voto con cui è stato respinto il governo guidato da Veștea. Ritiene che debba essere proposto un nuovo primo ministro, che si presenti in Parlamento per il voto di fiducia. Se ottenesse il sostegno necessario, la Romania avrebbe un governo; in caso contrario, secondo la sua argomentazione, si procederebbe allo scioglimento anticipato delle Camere e alle elezioni anticipate.
Anche il PNL valuta con prudenza l’idea di un governo tecnico. Il leader liberale Robert Sighiartău ha dichiarato che il partito potrebbe prendere in considerazione una simile formula solo se l’Esecutivo fosse composto da professionisti indipendenti, non subordinati ai partiti politici.
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