L'ex presidente Traian Băsescu ha lanciato un sever avvertimento agli impiegati del settore pubblico che protestano per aumenti salariali, affermando che lo stato non dispone di risorse reali per questi aumenti. A TVR Info, Băsescu ha sottolineato che qualsiasi somma richiesta dai sindacati è presa in prestito, menzionando che la Romania non produce i soldi necessari per il pagamento degli stipendi attuali.
Ha criticato i sindacalisti per non riconoscere che l'attuale legge sulla retribuzione include gli aumenti negli stipendi, il che porta a confusione tra stipendi e redditi. In parallelo, decine di migliaia di insegnanti e dipendenti dell'istruzione hanno protestato a Bucarest a causa delle insoddisfazioni legate al finanziamento e al mancato rispetto della griglia salariale. La situazione sta diventando critica, minacciando lo svolgimento degli esami nazionali. Inoltre, la Romania sta affrontando la più alta inflazione dell'Unione Europea, il che influisce gravemente sul potere d'acquisto dei cittadini.
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