Andrea Chiș, proposta per la carica di ministra della Giustizia, ha ricevuto un parere negativo nella commissione parlamentare competente, nell’ambito della procedura per la formazione del nuovo Governo. L’ex giudice ha dichiarato di percepire attualmente una pensione di servizio di 40.000 lei.
Chiș è andata in pensione dalla magistratura nel 2023, all’età di 52 anni. Interpellata sull’importo della pensione, ha precisato che la somma non è stata stabilita da lei e ha sostenuto che la sua posizione pubblica è sempre stata costante: la pensione dei magistrati non dovrebbe superare lo stipendio percepito durante il servizio.
Durante l’audizione, i parlamentari l’hanno interrogata anche in merito al suo pensionamento prima del raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria e alle dichiarazioni secondo cui i magistrati che soddisfano i requisiti per il pensionamento dovrebbero rimanere nel sistema. Andrea Chiș ha affermato che non sono stati i soldi a determinarla a diventare giudice, a essere promossa presso un determinato tribunale, a diventare membro del CSM o ad andare in pensione.
Ha inoltre affermato che un’eventuale riduzione delle pensioni di servizio già in pagamento non dipende dalla ministra della Giustizia, bensì dalle decisioni della Corte costituzionale. Andrea Chiș è un’ex giudice ed ex membro del Consiglio superiore della magistratura.
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