Mi ricordo che nel periodo 2015-2019, durante il primo mandato di Trump (ero a Washington DC e coprivo la politica interna americana presso la nostra ambasciata), un paese come il Giappone, con mega aziende globali presenti sul mercato americano, con oltre 300 diplomatici a DC (noi ci vantavamo di avere circa 12 diplomatici) aveva concluso, direttamente attraverso la loro ambasciata negli USA o tramite altre agenzie pubbliche giapponesi, decine, sottolineo, decine di contratti di lobby per capire cosa stesse succedendo e promuovere gli interessi nazionali in America di Donald Trump.
Allora, la Romania non aveva concluso nessuno (zero contratti di lobby), anche se sarebbero stati molto utili! L'Ungheria ne aveva alcuni, anche se Orban era già allora un grande amico di Trump. Si è riusciti allora, principalmente grazie agli sforzi dell'ambasciatore, dei nostri diplomatici e di alcune istituzioni (non politiche) dalla Romania, molto credibili però per i funzionari americani nel settore della sicurezza-informazione, a organizzare una visita storica a Washington, proprio sul prato della Casa Bianca, del nostro allora presidente.
I tempi sono cambiati e si sono complicati ulteriormente per noi. Avremmo voluto allora avere il supporto garantito da attività di lobby regolate legalmente negli USA. È bene però che ne abbiamo uno ora! Le aberrazioni moraliste davvero non hanno posto qui. L'insicurezza del paese provocata da un eventuale raffreddamento accentuato delle relazioni con gli USA in questo periodo critico sarebbe troppo costosa per la libertà, la prosperità e la sicurezza nostra, di tutti. Inclusi gli ideologi della nazione.
Allora, la Romania non aveva concluso nessuno (zero contratti di lobby), anche se sarebbero stati molto utili! L'Ungheria ne aveva alcuni, anche se Orban era già allora un grande amico di Trump. Si è riusciti allora, principalmente grazie agli sforzi dell'ambasciatore, dei nostri diplomatici e di alcune istituzioni (non politiche) dalla Romania, molto credibili però per i funzionari americani nel settore della sicurezza-informazione, a organizzare una visita storica a Washington, proprio sul prato della Casa Bianca, del nostro allora presidente.
I tempi sono cambiati e si sono complicati ulteriormente per noi. Avremmo voluto allora avere il supporto garantito da attività di lobby regolate legalmente negli USA. È bene però che ne abbiamo uno ora! Le aberrazioni moraliste davvero non hanno posto qui. L'insicurezza del paese provocata da un eventuale raffreddamento accentuato delle relazioni con gli USA in questo periodo critico sarebbe troppo costosa per la libertà, la prosperità e la sicurezza nostra, di tutti. Inclusi gli ideologi della nazione.
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