Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che, nei colloqui con gli alleati europei, non ha ottenuto una risposta chiara riguardo alla loro reazione in caso di una nuova guerra. Sebbene abbia notato una volontà politica di offrire garanzie di sicurezza, Zelensky ha sottolineato la necessità che queste siano giuridicamente vincolanti. A seguito di un summit a Parigi, la Coalizione di Volontà ha concordato sul dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, ma i dettagli rimangono poco chiari.
Zelensky ha richiesto un finanziamento adeguato per mantenere un esercito di 800.000 soldati, equipaggiato in modo appropriato. Inoltre, i colloqui con gli Stati Uniti continuano per affrontare questioni difficili relative a un possibile accordo di pace, incluso il controllo sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia e sulla regione del Donbas. Zelensky ha chiesto garanzie di sicurezza simili a quelle offerte dalla NATO e ha proposto che qualsiasi accordo di pace sia sottoposto a referendum in Ucraina.
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