Contesto: le controversie intorno a Starshield sono aumentate dopo le accuse relative alle restrizioni e le tensioni riguardanti gli attacchi e lo scambio di informazioni
Prima di nuove rivelazioni, un gruppo bipartisan di sette senatori statunitensi ha chiesto all’ispettore generale del Dipartimento della Difesa di indagare sull’interruzione dell’accesso dell’Ucraina a Starshield, sostenendo che l’incidente avrebbe compromesso la capacità di rilevare e intercettare i droni russi e che potrebbe mettere in pericolo il personale statunitense nella regione. I senatori hanno chiesto di chiarire se vi siano state decisioni del Pentagono o degli appaltatori che abbiano contribuito all’accaduto e se siano state rispettate le disposizioni contrattuali relative alla continuità delle comunicazioni.
Nello stesso periodo precedente, Reuters ha riferito, sulla base di alcune fonti, che l’ordine di limitare il funzionamento di Starshield sarebbe arrivato dall’interno della Casa Bianca e che la misura sarebbe stata adottata nel contesto delle pressioni su Kiev affinché fermasse gli attacchi alle raffinerie russe. Parallelamente, l’Ucraina ha chiesto spiegazioni, mentre Musk ha sostenuto pubblicamente che qualsiasi rallentamento o limitazione di Starshield è deciso dal governo degli Stati Uniti, non da SpaceX, e che le decisioni spettano ai militari o, in ultima istanza, al presidente.
Prima di queste discussioni, l’esercito ucraino aveva segnalato che, nella notte del 14 ottobre, il servizio satellitare era stato limitato al punto che alcune missioni erano state compromesse, e gli ucraini avevano sollevato anche la questione dello scambio di informazioni militari. Nel frattempo, la Polonia ha chiesto a Elon Musk se utilizzasse Starlink per scopi politici, mentre Musk si è rifiutato di consentire l’uso di Starlink per coordinare gli attacchi ucraini contro alcuni obiettivi in Russia.