L'agenzia francese per la lotta contro le ingerenze digitali, Viginum, ha accusato la compagnia israeliana BlackCore di svolgere operazioni di influenza sui processi elettorali in diversi paesi, inclusi Scozia, Stati Uniti, Angola e Togo. Il rapporto indica che BlackCore ha utilizzato reti di account sulle piattaforme sociali per amplificare messaggi politici e influenzare i dibattiti pubblici durante le campagne elettorali.
Nel periodo gennaio – maggio 2026, la campagna ha preso di mira il primo ministro scozzese John Swinney e il Partito Nazionale Scozzese (SNP), coinvolgendo almeno 256 account che hanno generato circa 1.400 messaggi. Sebbene gli autori siano stati identificati, i beneficiari rimangono sconosciuti.
John Swinney ha sottolineato la minaccia della disinformazione sulla democrazia, chiedendo una maggiore attenzione da parte del governo britannico. Il governo israeliano ha dichiarato che esaminerà il rapporto prima di decidere su un'indagine. Il caso si inserisce in un contesto in cui gli stati europei intensificano gli sforzi per combattere la manipolazione informativa, in particolare in vista delle prossime elezioni in Francia.
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