Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato martedì, all’Assemblea generale dell’ONU, la creazione di un nuovo Centro nazionale per la difesa delle informazioni, destinato a contrastare la guerra informativa russa e le minacce generate dai deepfake.
La nuova unità opererà inizialmente sotto la supervisione dell’ufficio del primo ministro e del suo gabinetto e collaborerà con i servizi di intelligence, i ministeri, la polizia e le istituzioni dei media. La sua missione sarà identificare e contrastare le menzogne online, i siti falsi, i bot e i materiali fabbricati che danneggiano gli interessi britannici.
Burnham ha dichiarato che la Gran Bretagna e i suoi alleati sono bersaglio di un «attacco su scala industriale» da parte di Stati ostili, in particolare la Russia. Secondo il primo ministro, le agenzie russe avrebbero utilizzato i marchi di organizzazioni britanniche, tra cui università e la BBC, avrebbero amplificato narrazioni di estrema destra e avrebbero cercato di influenzare le elezioni generali britanniche del 2019.
Ha sostenuto che Mosca spende circa 1,3 miliardi di sterline all’anno per manipolare le informazioni e ha avvertito che l’intelligenza artificiale amplificherà la minaccia. Burnham ha indicato che i giovani senza lavoro, istruzione o formazione sono più vulnerabili alla disinformazione.
Il primo ministro ha inoltre affermato che Londra ha sostenuto la Repubblica di Moldova nella protezione delle elezioni dall’interferenza russa e che la Gran Bretagna è pronta a condividere la propria esperienza con altri Stati europei.
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