Il servizio britannico di intelligence interna MI5 sta attualmente destinando più risorse al contrasto delle minacce provenienti da alcuni Stati rispetto al periodo della Guerra fredda, sullo sfondo dell'intensificarsi delle operazioni attribuite alla Russia e all'Iran. Il direttore generale dell'MI5, Sir Ken McCallum, ha rilasciato la dichiarazione nel suo discorso annuale, tenuto presso la sede del servizio a Londra.
McCallum ha descritto la Russia come «l'aggressore numero uno» e ha accusato Mosca di condurre una guerra ibrida in Europa, cercando di evitare una risposta collettiva della NATO. Secondo lui, l'espulsione di quasi 1.000 agenti russi dopo l'invasione dell'Ucraina ha spinto il Cremlino a ricorrere sempre più a intermediari e criminali.
Il capo dell'MI5 ha annunciato che, nell'ultimo anno, 50 persone sono state arrestate nel Regno Unito in casi legati all'Iran. Alcune azioni avrebbero preso di mira comunità ebraiche e installazioni militari.
Un'altra minaccia è l'uso dell'intelligenza artificiale da parte delle organizzazioni terroristiche per la ricognizione, gli attacchi e i droni autonomi. McCallum ha avvertito che la tecnologia potrebbe amplificare anche i rischi legati alle armi biologiche, sebbene finora uno scenario del genere non si sia concretizzato. Ha inoltre segnalato l'aumento della radicalizzazione di estrema destra online.
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