Kristalina Georgieva, direttrice del Fondo monetario internazionale, avverte che è terminato il periodo del denaro a basso costo e di una crescita economica sufficientemente rapida da mantenere il debito sotto controllo. Il debito pubblico globale si sta avvicinando ai livelli successivi alla Seconda guerra mondiale e potrebbe superare il 100% del PIL prima del 2030.
Il messaggio è stato trasmesso mercoledì a Singapore, prima delle riunioni annuali del FMI e della Banca mondiale, in programma la prossima settimana a Bangkok. Georgieva ha chiesto ai governi fortemente indebitati di ridurre e disciplinare la spesa, avvertendo che le economie sviluppate non hanno adottato piani credibili di consolidamento fiscale.
I costi di finanziamento sono già in aumento, mentre i rendimenti dei titoli decennali di Stati Uniti, Germania e Giappone hanno raggiunto i livelli più elevati degli ultimi anni. La direttrice del FMI ritiene che le banche centrali potrebbero aver bisogno di politiche monetarie più restrittive per tenere sotto controllo l’inflazione.
L’economia mondiale è sottoposta contemporaneamente alla pressione dell’energia costosa e degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale. Il FMI stima che l’IA potrebbe accelerare la crescita globale, ma Georgieva avverte che il boom è inflazionistico e che una delusione degli investitori potrebbe provocare uno shock significativo sui mercati. Il FMI pubblicherà le sue nuove previsioni economiche la prossima settimana.
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