La direttrice generale del FMI, Kristalina Georgieva, avverte i governi che non possono più rimandare le misure per ricostituire lo spazio fiscale, mentre il debito pubblico mondiale si avvicina al 100% del PIL e i costi di finanziamento aumentano. Il messaggio è stato trasmesso prima delle riunioni annuali del FMI e della Banca Mondiale, alle quali partecipano i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali dei 191 Stati membri.
Secondo il FMI, il debito pubblico globale si trova vicino al livello più elevato dal secondo dopoguerra e dovrebbe superare l'equivalente del 100% del PIL. I livelli sono elevati nelle economie sviluppate, mentre gli Stati emergenti e i Paesi a basso reddito sono vulnerabili a causa delle ridotte entrate di bilancio e dell'accesso limitato ai finanziamenti.
La situazione è complicata dai rendimenti dei titoli di Stato, giunti a livelli record negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone. Nella zona euro, le pressioni aumentano sugli Stati fortemente indebitati, come la Francia e l'Italia.
Il FMI chiede ai governi di presentare piani credibili di consolidamento fiscale a medio termine e avverte che un'eventuale accelerazione dell'economia, anche grazie all'intelligenza artificiale, non risolverà da sola il problema del debito. Le misure saranno difficili, ma devono proteggere la crescita economica e le categorie vulnerabili.
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