Ungheria si è offerta di aiutare il regime iraniano dopo l'attacco di Israele che ha provocato l'esplosione dei razzi di Hezbollah, secondo una conversazione telefonica trapelata alla stampa. in un'intervista con il Washington Post, è emerso che il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha contattato il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, offrendo supporto e informazioni sull'indagine riguardante l'attacco del 17 settembre 2024, che ha portato alla morte di 12 persone. Questa offerta di aiuto ha suscitato controversie, considerando che l'Ungheria sostiene ufficialmente Israele, e l'amministrazione Trump supporta la campagna di rielezione del primo ministro Viktor Orbán. Szijjarto ha sottolineato che l'Ungheria non è stata coinvolta nell'attacco e che i razzi non sono stati fabbricati nel paese, ma la sua disponibilità a collaborare con l'Iran solleva interrogativi sulle alleanze politiche del governo Orbán, soprattutto nel contesto delle relazioni con Mosca, che ha un'alleanza di lunga data con l'Iran. Un ex funzionario della Casa Bianca ha commentato che questo comportamento contraddice la politica ungherese di sostegno a Israele, sottolineando che l'Ungheria è uno dei pochi paesi che vota costantemente al fianco degli Stati Uniti nelle questioni internazionali.
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