L’Unione europea ha approvato lunedì l’istituzione di una nuova missione civile e militare in Libano, che potrebbe diventare operativa nei prossimi mesi. La decisione giunge nel contesto del ritiro pianificato della Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), il cui mandato scade alla fine del 2026.
La missione europea avrà tra i suoi obiettivi la formazione delle forze di sicurezza libanesi, il rafforzamento della sicurezza delle frontiere e dello spazio marittimo, nonché il contrasto ai droni. L’operazione non sarà dispiegata nel sud del Libano e non è concepita per sostituire l’UNIFIL, bensì per sostenere direttamente le capacità di sicurezza delle autorità libanesi.
Il mandato iniziale dovrebbe durare fino a tre anni, con possibilità di proroga. Bruxelles sta valutando la partecipazione di circa 150 persone, un contingente significativamente inferiore rispetto ai circa 7.500 militari dell’UNIFIL. I contributi degli Stati membri saranno volontari, mentre la struttura di comando e la composizione esatta della missione non sono ancora state stabilite.
Italia, Francia, Spagna, Irlanda, Germania, Austria, Finlandia e Polonia, Paesi che partecipano già all’UNIFIL, hanno espresso interesse a proseguire la presenza in Libano. Una proposta prevede che Italia, Francia e Spagna guidino la missione a rotazione.
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